Scontro tra titani

Pare che il consiglio comunale di Palermo oggi non abbia discusso delle pendenze del sindaco Diego Cammarata per l’ingenuità dell’opposizione, impegnata a manifestare platealmente (quindi a non fare un tubo nella pratica) e per l’involontaria furbizia del capogruppo del Pdl Giulio Tantillo. Come dire? Uno scontro tra titani.

  

4 Comments

  1. r.t.
    Set 23, 2009 @ 23:14:52

    Uno scontro da totani..

  2. giu
    Set 24, 2009 @ 00:20:27

    Uno scontro tra tétani.

    Il tetano è un’infezione provocata da una tossina.
    Si presenta come una paralisi spastica che inizia da viso e collo, per poi diffondersi anche agli arti.
    Provoca la morte, spesso per l’impossibilità di respirare.

    Vado a mettermi in coda per l’antitetanica…

  3. pirsimona
    Set 24, 2009 @ 12:38:58

    Come sempre l’opposizione si perde in un bicchiere d’acqua… e come si può biasimare chi vorrebbe non votare a destra ma non trova una buona alternativa e, non trovandola, ri-vota a destra? A questo punto, come si dice in siciliano, megghiu ‘u tintu canusciuto ca ‘u nuovo a canuscere

  4. Maurizio Micale
    Set 24, 2009 @ 19:29:08

    Con tanta amarezza penso: povera Palermo. Povera Sicilia. Povera Italia. Ho ormai perso ogni speranza e illusione che un giorno avremmo potuto vivere in un paese normale. Non ci sono buone idee. Né tanto meno buone intelligenze. Solo biechi interessi personali per conservare e mantenere rendite di posizione: a Est quanto a Ovest, a Sud quanto a Nord dell’intero emisfero politico. La lettura quotidiana della cronaca politica italiana è pornografia; ieri, anche l’ex ministro socialista, veneziano, Gianni De Michelis ha riperso onorato servizio per la miseria di 40,000 euro, pagate da quei “pezzenti” dei contribuenti italiani. Questo è vero volontariato! Le opposizioni: non vedono, non parlano. Dormono? No! Mi pare che i dirigenti del PD siano scientemente conniventi: ci sono sempre in ballo i milionari rimborsi elettorali che si guarderebbero bene da non disperdere in vista di un’ipotetica spaccatura dai cosiddetti “cattocomunisti” che fuoriuscendo andrebbero a confluire in una nuova specie di “balena bianca” con UDC e “cattofascisti” scappati dal PDL. Che schifo!
    E ancora: nessun giornalista o il leader politico della fantomatica opposizione (ce ne fosse almeno uno degno di questo nome!) osa sfidare il governo sul suo operato attraverso documentate inchieste e ricerche gettando una definitiva luce di verità sulle panzane che il Presidente del Consiglio continua a rifilare, ad ogni occasione, agli italiani attraverso un uso illegittimo e “criminale” delle TV e della stampa a lui partigiana. Ve ne segnalo una delle ultime non riportata da nessun organo di informazione: l’altra sera ospite singolo, come d’uso, da Vespa, ha millantato meriti relativamente alla risoluzione (?) della crisi economica globale, avendo lui stesso suggerito all’orecchio dell’allora ministro del Tesoro americano Paulson il piano miliardario per il rifinanziamento del sistema bancario americano, dopo aver convinto i suoi omologhi occidentali. Oppure, proprio nel corso di questa settimana, per aver dissuaso personalmente il presidente americano Obama a proseguire il piano per la costruzione del famoso scudo spaziale anche grazie alla sua capacità di “moral persuasion” nei confronti del presidente russo Medvedev. Insomma: una balla dietro l’altra e una più grossa dell’altra. Nessuno, ma dico nessuno, che si fosse preso la briga di verificare con i diretti interessati le clamorose rivelazioni – enfaticamente riferite in terza persona – e avendo il coraggio di sfidarlo pubblicamente sul piano della credibilità personale. È vero: solo Vespa ha il coraggio di porgli domande imbarazzanti. Imbarazzanti, ma per gli italiani!

    Ma le chiedo: il caso Cammarata – …mariaaaaa, ma chi camurriaaa! U’ sinnacu manco ‘na vacca si po’ tèneri? – non potrebbe essere uno scoop di Striscia per distogliere l’attenzione nazionale da altre notizie più importanti? Ad esempio, l’indagato Tarantini/o sembra che riferisca parzialmente e ambiguamente ai magistrati. Ma qual’era il suo tornaconto a fronte di una pregiata fornitura di belle ragazze e droga?

    Alla fine, a noi siciliani l’Opera dei Pupi ci sembrerà la sola realtà accettabile!

    Grazie. Cordialmente,
    Maurizio da Thoiry (Francia), vicinissima alla Svizzera.

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