Il sindaco leghista (il cui nome non conta) di un paesino nei pressi di Bergamo (il cui nome non conta) ha deciso di cambiare nome alla biblioteca comunale “Peppino Impastato”. Secondo il suo volere, dovrebbe essere intitolata al sacerdote bergamasco Giancarlo Baggi: ma siccome la legge prevede che il morto al quale dedicare un edificio deve essere stagionato almeno dieci anni, la procedura di re-intitolazione si è impantanata.
La biblioteca quindi resta, al momento, senza nome. Come il sindaco leghista al quale nessuno oserà mai dedicare neanche un vespasiano: la legge infatti prevede che il morto al quale dedicare qualcosa deve essere stato, in vita, un essere umano pensante.
Almeno, fino al prossimo emendamento della Lega.

Grazie a Raffaella Catalano.

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