Le notizie scontate

Foto di Paolo Beccari

Foto di Paolo Beccari

Le vite perdute degli immigrati clandestini sono un tema ostico per i giornali. Perché sono le cosidette notizie che non fanno notizia, a meno che la conta dei morti e le modalità dei decessi non abbiano a che fare più con un soggetto cinematografico che con un dispaccio di agenzia.
Una volta un direttore di giornale, imponendo la riduzione a notizia in breve di un servizio su un naufragio nel Canale di Sicilia con una trentina di immigrati dispersi, ammonì l’incauto caposervizio: i morti non si contano, si pesano. Non si riferiva alla bilancia, ovviamente, ché il peso di trenta corpi esigeva almeno un titolo a sei colonne. Ma a quel misto di furbizia professionale e ipocrisia borghese che fa dei giornalisti, di moltissimi giornalisti, i campioni mondiali di cinismo.
E’ vero che le vite perdute degli immigrati clandestini non fanno vendere una sola copia in più di giornale, ma è anche vero che la cronaca non è lo scaffale di un supermercato.
Le vere notizie scontate non sono quelle in offerta, ma quelle di cui non si sente il bisogno. Ovvero quelle che spesso, per odioso paradosso, fanno vendere i giornali.

  

3 Comments

  1. paolo beccari
    Ago 27, 2009 @ 08:00:12

    Ciao Gery, leggo con piacere questo post (e non perchè hai utilizzato una mia foto -grazie-) perchè giusto ieri sono rimasto colpito da questo reportage uscito su Repubblica:
    http://www.repubblica.it/2009/08/sezioni/cronaca/immigrati-10/viaggio-morte-italia-mauro/viaggio-morte-italia-mauro.html
    Al solito i Monopòli si Stato (leggasi tv e giornali) si sono ben guardati dall’evidenziare il dramma di chi ha affrontato quel viaggio, focalizzando invece l’attenzione sul “dichièlacolpadichecosa”. Bleah, come diciamo noi palermitani del nord: sono schifiato.

  2. Invidiass
    Ago 28, 2009 @ 11:06:04

    guarda i posto contrari alla tua filosofia come li censuri..
    vai a fare politica allora. lascia perde i blog finto intellettuali

  3. Gery Palazzotto
    Ago 28, 2009 @ 11:13:25

    Il fine intellettuale di cui sopra ha inviato una decina di commenti, con nick diversi, contenenti offese per il sottoscritto e, quel che è peggio, per i lettori del blog. Il suo IP è stato identificato e mi riservo di denunciarlo: c’è una legge in tal senso (che lui ovviamente non conosce). Tanto per essere chiari vi dico che scrive da un’agenzia di pubblicità di Latina di cui ho nome e indirizzo.

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