Se anche Dio (o chi per lui) balla
Non ho dimestichezza con l’argomento, ma questo è per me un vero matrimonio da sogno.
Idem per il divorzio (il video è ovviamente una parodia).
Visto su Wittgenstein.
Non ho dimestichezza con l’argomento, ma questo è per me un vero matrimonio da sogno.
Idem per il divorzio (il video è ovviamente una parodia).
Visto su Wittgenstein.
Tag: Dio, divorzio, Jill e Kevin, matrimonio, musica, sogno
Questo post è stato pubblicato venerdì 14 agosto 2009 alle 00:11 in certezze . Puoi seguire i commenti col feed RSS 2.0. Puoi lasciare un commento o un trackback.
14 agosto 2009 alle 09:33
E’ fantastico! Pure io!
Ho deciso: se mi sposo assoldo Brian e Garrison e faccio celebrare il rito a Maria De Filippi.
14 agosto 2009 alle 09:58
Io se mi risposo dimagrisco di venti chili e faccio le capriole come quel tipo. Sono incantato, ho già rivisto questi filmati decine di volte!
14 agosto 2009 alle 10:29
Da non crederci! Mi piace questo mood estivo. Roba leggera, col caldo che fa….
14 agosto 2009 alle 11:38
@Ringo. Mi fa piacere che questa versione light del blog ti piaccia. Tra qualche settimana torneremo a quella classica.
14 agosto 2009 alle 12:04
Non vi sarà sfuggito il messaggio principale di questo filmato. La gioia e la felicità sono alla base delle nostre scelte. Perché ci si sposa? Per gioire. Perché si sceglie una religione? Per vivere felici. Perché si celebra un evento insieme a parenti e amici? Per scambiarsi gioia.
Vi sembrerò banale, ma guardando questo filmato ho pensato a quanta tristezza viene spacciata per normalità. A quante imposizioni trasformano un piacere, quello di pregare ad esempio, in un dovere. A quanti riti si consumano senza un briciolo di volontà.
Grazie per aver proposto questi video.
14 agosto 2009 alle 12:11
Affatto banale, Carla. Molto giusto e puntuale, invece.
14 agosto 2009 alle 12:21
Stavo pensando che se un giorno dovessi decidere di dare le dimissioni, questo potrebbe essere un bel modo di mandare a quel paese il capo senza troppi traumi. Una bella coreografia con colleghi e amici, e addio!
14 agosto 2009 alle 12:49
Mi sembra di vedere mia mamma nel giorno del mio matrimonio. Stessa allegria. Stavo per chiamare un medico per farle battere il ginocchio col martelletto.