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C’è il rischio che l’anniversario per la strage di via D’amelio vada semideserto. Che le celebrazioni per ricordare la morte del giudice Paolo Borsellino e degli agenti Agostino Catalano, Manuela Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina passino sotto il silenzio della politica e dell’istituzione giudiziaria.
Ricordare stanca, soprattutto quando la memoria deve essere esercitata senza che ci siano eventi collaterali che facciano da stimolo. Infatti ciò che accade per Borsellino non accade per Falcone. Ogni anno, il 23 maggio c’è una mobilitazione che non ha paragoni con ciò che si verifica il 19 luglio. Perché questa disparità?
Io un’idea me la sono fatta (e so di non avere l’esclusiva).
Rita Borsellino non è Maria Falcone: tutto qui.

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