Tornano le Mille bolle blu

locandina Mille bolle blu

“Le mille bolle blu”di Salvatore Rizzo con Filippo Luna tornano in estate.
Prendete appunti.

Sabato 25 luglio, ORESTIADI DI GIBELLINA, Baglio delle Case Di Stefano, Gibellina (ore 21.15).
Martedì 4 agosto, PALARTE, Villa Filippina, Palermo (ore 21.15)
Giovedì 13 agosto, TAORMINA ARTE, Palazzo Duchi di Santo Stefano, Taormina (ore 21.15)

Pubblicato da

Gery Palazzotto

Palermo. Classe 1963. Sei-sette vite vissute sempre sbagliando da solo. Sportivo nonostante tutto.

14 commenti su “Tornano le Mille bolle blu”

  1. Filippo Luna è bravissimo, ho avuto il piacere di vederlo. La sua recitazione è intensa e appassionata. La sua omosessualità, il rapporto col padre fanno vibrare le corde più nascoste, da vedere!

  2. L’ho visto anch’io: Filippo Luna è l’anima di quello spettacolo. Bravissimo davvero.

  3. Filippo Luna è bravissimo.

    piccolo OT teatrale: ma non c’è nessuno spettacolo di Davide Enia? Ma è mai possibile che si debba andare al Piccolo di Milano per vederlo?
    Almeno c’è Emma Dante a Gibellina… almeno questo…

  4. forse se Davide Enia o Emma Dante acquisiscono un accento bergamasco , forse, ribadisco forse, possono avere qualche speranza anche a Palermo

  5. PERO’ A VOLTE ANCHE CHI LA PASSIONE NON LA EVITA MUOE LENTAMENTE. SI PUO’ DIRE CHE L’AMORE FA MALE?
    VOGLIAMO DIRLO,PER CORTESIA, CHE SE SI INCONTRA LA PERSONA SBAGLIATA SI RESTA SCOTTATI TUTTA LA VITA?
    POSSIAMO DIRLO CHE AD AMARE A VOLTE SI SOFFRE E CHE UNA PASSIONE E’ MEGLIO EVITARLA?

  6. Se urlarlo a stampatello può alleviare la sua sofferenza, gentile Ludovica…

  7. Mi unisco al coro di plauso per Filippo Luna. Seduce la platea. E’ straordinario.

  8. Cara Ludovica,
    le passioni bruciano, se ne può uscire devastati, portarne il marchio per anni e anni. Però si può anche rinascere e ricominciare. Non ci sono persone giuste o persone sbagliate. Ci sono persone. Alle quali apriamo noi stessi, che lasciamo entrare nella nostra vita, nel nostro sangue. Per nulla tentati di evitarle, queste passioni/ossessioni. Anzi, ficcandoci€ in esse mani e piedi. Amori malati, forse. Che ci intossicano e non sappiamo (non vogliamo, spesso) uscirne. Vitalizzati e dannati da questa dipendenza. Inevitabile. Usciti fuori, con mente serena, le benediciamo, perfino, dopo averle massimamente maledette, queste passioni. Auguri, comunque.
    Ps: come sempre, grazie Gery.

  9. Caro Totò, non ho ancora visto lo spettacolo ma questa volta ti prometto che farò di tutto per esserci. Non ne conosco il contenuto ma intuisco che in qualche modo ci rientri la “PASSIONE”! Dall’alto della mia elevata statura (un metro e basta!) mi permetto di fare un’osservazione: il vero problema della passione è farsene un problema. Purtroppo il modello sociale trasmessoci sin dall’infanzia ci ha sempre insegnato a “dipendere” dalla passione, vivendo in un’angosciante stato di aspettative continue,(quasi sempre deluse!), proiezioni infinite di noi stessi. Non ci hanno mai insegnato a vivere la vita nella sua meravigliosa essenza dell’hic et nunc, del rispetto reciproco e nella libertà assoluta. Le nostre relazioni sono per lo più “malate”. Il vero lavoro è quello di scendere nel cuore, di amare disinteressatamente, senza possesso, senza aspettative, senza tempo! Il vero lavoro è quello di imparare a vivere in armonia le nostre relazioni, qualunque esse siano. Il vero lavoro è quello di imparare ad amare partendo da noi stessi per poi allargarci fino all’umanità intera. Spesso abbiamo l’impeto di volere salvare il mondo, ma se non partiamo da noi stessi chi salveremo mai? Quando avrai bisogno di un’interprete femminile per i tuoi scritti tienimi in considerazione in memoria dei vecchi tempi liceali. Un affettuoso abbraccio patgar

  10. Caro Salvatore, non ricordo di essermi mai emozionata tanto al teatro prima di ieri sera. Sono stata catturata: prigioniera e complice di un attore straordinario. Uno spettacolo intenso fin dalle prime battute, appena sospirate, di Filippo Luna.
    C’ho pensato tutto il giorno (mi è successo solo per i libri che ho amato di più).
    Un testo perfetto per un attore perfetto.
    Bravi! Bravi tutti.

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