Un’altra graziolina

La Repubblica intervista un’altra delle grazioline, tale Terry. Al confronto, Patrizia D’Addario sembra un Nobel per la Letteratura.

  

6 Comments

  1. Abbattiamo
    Lug 07, 2009 @ 11:53:55

    Fenomeno dilagante. Fra poco nella lista delle puellae con vestitino nero d’ordinanza ci ritroverò la mia vicina di casa.

  2. il cacciatorino
    Lug 07, 2009 @ 11:57:06

    Oltre al vestito d’ordinanza si scoprirà che per Grazioli e Certosa ci vuole anche il “Q.I.” d’ordinanza. Un badge attaccato alla poppa destra con il minimo punteggio garantito.

  3. la contessa
    Lug 07, 2009 @ 16:28:49

    Praticamente, dovrò rifarmi il guardaroba…
    Fortuna che per il prossimo autunno-inverno si parla molto di BLU come sostituto dell’ormai papizzato nero.

  4. C.
    Lug 09, 2009 @ 13:56:59

    La vicenda berlusconi mi sta facendo diventare razzista: non riesco più a tollerare, a sopportare e a parlare con chi mi dice che le vicende private non hanno nulla a che fare con al vita politica. Mi alzo, me ne vado e cancello definitivamente dalla mia vita chi lo dice.

  5. il cacciatorino
    Lug 09, 2009 @ 14:15:57

    @C. o potresti semplicemente obiettare con quella che è la pura verità: Berlusconi è uno che sullo sbandieramento del privato ci ha costruito il suo consenso politico. Ora che ai camini con figli, nipoti e mogliettina si sovrappone l’altra faccia del suo “privato” (mignotte, festini e satiriasi) non gli conviene più e grida al complotto. Più chiaro e semplice di così… Poi, se l’altro nega anche l’evidenza, direi che si può anche chiudere il discorso, perché è così cieco che non merita né vuole un ragionamento logico.

  6. C.
    Lug 09, 2009 @ 16:22:09

    @cacciatorino – Non ci riesco più. Trovo insopportabile il fatto che si neghi questa commistione e credimi che sono tantissime le persone che difendono Berlusconi e gli altri.
    Applico la seguente massima: “Una rassicurante frustrazione. E’ il sentimento prevalente di chi, essendo stato privato delle capacità espressive e non avendo nulla per tirarsene fuori, si consegna al silenzio davanti all’intollerabile”.
    Non ricordo chi lo disse ma la trovo in linea con i tempi.

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