O forse no

trinca
trinca2

Manifesti a Palermo, fotografati da Giacomo Cacciatore.

  

34 Comments

  1. c.
    Lug 07, 2009 @ 10:57:32

    Ma sono geniali!!!
    Grande Giacomo!

  2. Abbattiamo
    Lug 07, 2009 @ 11:26:22

    Un grandioso esempio di sintesi tra campagna sociale e campagna pubblicitaria.

  3. il cacciatorino
    Lug 07, 2009 @ 11:27:51

    Fa il paio con La Caravella che fa le condoglianze alla famiglia di Michael Jackson. Non credete?

  4. il cacciatorino
    Lug 07, 2009 @ 11:28:35

    Io però per sicurezza mi sono toccato.

  5. luther
    Lug 07, 2009 @ 13:49:23

    Da brivido

  6. Francesco
    Lug 08, 2009 @ 11:36:06

    Sono Davvero Geniali Complimenti a quest’impresa ..

  7. silvia
    Lug 08, 2009 @ 12:16:32

    Il più tardi possibile?! Magari mai!!!

    p.s. ma Trinca che fa? Vende sedie a rotelle??

  8. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 12:28:07

    @Silvia: Inscatola e seppellisce salme da moltissimi anni nella nostra allegra città.
    @tutti: se di genialità si tratta (e credo che se ne possa trovare una buona dose), ho l’impressione che sia stata del tutto inconsapevole. Diciamo “naif”? E ha un che di aggressivo e vagamente minaccioso. Nella migliore tradizione nostrana, a cominciare dal posteggiatore che ti chiede soldi perché “se ti graffiano la macchina lui non vuole sapere niente”. Ma qui ci hanno aggiunto anche il tema sociale, alla “pubblicità progresso” e quelli imperituri del destino, della colpa, della sfida. Questa è stata una prima levata di genio. A mio parere, però, l’arte pura riposa (è il caso di dirlo) nella frase che Gery ha scelto giustamente come titolo: “O forse no”. Una premessa aperta a varie possibilità, tutte scavate nel nostro inconscio. Suspense, dubbio, dissidio interiore, conflitto, recupero di paure ancestrali… Tutto in quella frase. Un piccolo capolavoro narrativo.

  9. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 12:34:34

    Mi faceva notare giusto ieri una mia amica che una possibile spiegazione del “O forse no” potrebbe essere molto più prosaica di quanto pensassi. Si riferisce alla sedia a rotelle che vediamo nel manifesto. Insomma, se non muori (“o forse no”) più che probabilmente resti offeso a vita e perdi l’uso delle gambe come minimo. Quindi il “o forse no”, anche se in apparenza esprime un dubbio, sta in realtà suggerendo una inappellabile certezza, che non lascia via di scampo. E io che ci avevo ricamato sopra chissà che cosa… Ma qui entriamo in una questione dialettica tra testo e immagine… Resta un capolavoro comunque.

  10. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 12:36:21

    Rimane anche il discorso aperto sul libero arbitrio. “Tu puoi scegliere”. Dio mio, DEVO conoscere l’uomo che ha pensato questo manifesto.

  11. marco
    Lug 08, 2009 @ 12:44:05

    accidenti che pubblicità creativa , cmq e un genio l’ideatore di questa trovata pubblicitaria , impresa funebre nunzio trinca di corso dei mille , ha servito la mia famiglia molti anni a dietro devo dire che ho avuto modo di osservarli e sono bravi ragazzi molto produttivi dicono loro .

  12. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 12:47:02

    @Marco: mi fa piacere per loro che siano produttivi. Un poco meno per tutti noi…

  13. Abbattiamo
    Lug 08, 2009 @ 12:50:00

    @marco: sei uno della Trinca family? Altrimenti non mi spiego come mai ti stiano così a cuore. Di solito, intorno a certe agenzie non c’è così tanto entusiasmo…

  14. silvia
    Lug 08, 2009 @ 13:03:30

    Certo qualcuno lo deve pur fare di “inscatolare” i morti ma minacciare che la migliore delle ipotesi sia che si resta paralitici dopo avere bevuto un bicchiere di troppo non ha niente di geniale! A me queste pubblicità progresso suonano terroristiche e basta.

  15. marco
    Lug 08, 2009 @ 13:04:38

    No no che Trinca family e Trinca family , ho solamente detto di conoscerli ,hanno servito la mia famiglia in passato , e ho avuto modo di conoscerli di persona , ho semplicemente detto sono produttivi per la loro azienda tutto quà . Li ho visti 3 volte per il funerale di mia nonna . la cosa che mi era rimasta impressa nelle loro parole è solo una gli ho sentito dire la nostra impresa è vecchia ma le idee sono del 2009 , e poi ho visto i manifesti a palermo . Cmq amici o non amici sempre bekkini sono ..

  16. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 13:09:49

    @Silvia: Silviuccia, guardala bene e riflettici. Se riesci a restare seria per più di un minuto in pizzeria pago io la prossima volta.

  17. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 13:10:13

    mancano un poco di virgole, pardon.

  18. Fabio
    Lug 08, 2009 @ 14:55:24

    Io ogni volta che la guardo mi tocco.
    Scusate , ma secondo me porta un attasso bestiale…

  19. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 15:00:20

    Be’, non ti do torto.

  20. cristina
    Lug 08, 2009 @ 15:34:11

    io abito in viale strasburgo ed è sommersa di questi manifesti . non capisco a che titolo una ditta di funerali fa queste cose , ma vogliono che la gente muore ? cioè ci tirano i piedi .

  21. cristina
    Lug 08, 2009 @ 15:37:29

    è inammissibile è surreale , ma come gli viene in mente una trovata del genere

  22. anGelus
    Lug 08, 2009 @ 16:51:50

    Concordo con fabio e io per si o per no mi tocco

  23. r.t.
    Lug 08, 2009 @ 16:58:05

    Ti tocchi troppo? Puoi diventare cieco.
    Studio oculistico Toc Toc.
    Noi ti aspettiamo.
    Al limite ti veniamo a prendere.

  24. anGelus
    Lug 08, 2009 @ 17:15:16

    HAHAHA NOI TI ASPETTIAMO , MAGARI IL PIU PRESTO POSSIBILE , AHHAHAHA

  25. Gery Palazzotto
    Lug 08, 2009 @ 17:17:16

    Vi ricordo che questa non è una chat.

  26. Regina
    Lug 08, 2009 @ 19:08:30

    Anch io ho visto palermo pienissima di questi manifesti non ho fatto nessun gesto scaramantico perchè per me anche questo lavoro nella vita serve…ovvio il piu’ tardi possibile ma è un lavoro come tutti gli altri…quindi chi fa gesti scaramantici o pensa altro secondo me è solo segno di pura ignoranza…perchè rivolgono un grosso messaggio a tutti i giovani di stare attenti…quindi rifletteteci su ragazzi..perchè se pensate a certe orrende pubblicità che si vedono in giro…scusatemi meglio questa pubblicità che fa riflettere…

  27. il cacciatorino
    Lug 08, 2009 @ 20:01:32

    @Regina: Per me, come può leggere, è stata fonte di varie riflessioni. Ma anche di qualche sorriso, vista la “confezione” e, soprattutto, il promotore. Ciò non toglie che il messaggio in sé sia da sottovalutare, anzi.

  28. silvia
    Lug 09, 2009 @ 12:01:51

    @cacciatorino, la prossima volta offri tu!

  29. il cacciatorino
    Lug 09, 2009 @ 12:18:13

    Ok. Ma non ci credo.

  30. Fotocopie | Gery Palazzotto
    Lug 10, 2009 @ 10:55:23

    […] apprende che il famoso manifesto di cui abbiamo dato notizia è frutto di una clonazione quantomeno ingenua. L’originale è infatti quello fatto stampare […]

  31. Marco
    Lug 13, 2009 @ 11:14:50

    «Stiamo valutando la buona fede dell’errore, che ci è stata ribadita anche tramite una lettera raccomandata». Albert Lanièce, assessore regionale alla sanità, salute e politiche sociali, commenta così la vicenda che ha visto Francesco Trinca, figlio dell’imprenditore funebre di Palermo, Nunzio Trinca, utilizzare l’immagine della campagna antialcool dell’assessorato, cui il spot è visibile in coda su tutti i video di 12vda.it, per la pubblicità della propria azienda: «siamo sempre molto sensibili al tema delle stragi del sabato sera – racconta Francesco Trinca – e qualche mese fa, nei ritagli di tempo dal lavoro, stavo cercando su Internet delle immagini sul tema. Su un blog ho trovato la foto di questa persona su una sedia a rotelle, al cimitero, che era perfetta. Non c’era nessun simbolo che poteva farmi pensare ad una campagna di prevenzione ed ho chiesto, via e-mail, al titolare del blog se potevo usarla. Qualche giorno dopo lui mi ha risposto affermativamente ed io ho pensato di utilizzare la foto così com’era aggiungendo i nostri recapiti e la frase “tu puoi scegliere, noi ti aspettiamo il più tardi possibile”, che abbiamo utilizzato anche in altre occasioni».
    La particolare campagna pubblicitaria dell’impresa funebre ha stuzzicato i giornalisti della sede palermitana del quotidiano “la Repubblica” che hanno pubblicato un articolo sia sull’edizione cartacea sia su quella on line dando così visibilità nazionale alla vicenda ed in pochi giorni la notizia è arrivata ad Aosta, dove il capo del servizio dipendenze patologiche, salute mentale e promozione della salute, Gabriella Furfaro, ha verificato l’accaduto: «nella foto che è servita per la realizzazione della pubblicità – aggiunge Trinca – non c’era nulla che la collegasse con la Regione Valle d’Aosta. Quando mi è stato spiegato che era stata realizzata per una campagna sociale contro l’abuso di alcolici, ho subito telefonato in Municipio per bloccare la nostra campagna pubblicitaria togliendo i manifesti già pubblicato ed annullando le successive affissioni: ero in obitorio, dove stavo lavorando, ma resomi conto dell’accaduto, ho voluto subito fare qualcosa per correggere l’errore».

  32. il cacciatorino
    Lug 13, 2009 @ 11:25:44

    Vabbe’, l’abbiamo capito.

  33. CLA79
    Lug 19, 2009 @ 08:58:09

    GRANDEEEE :-D

  34. fabio
    Ago 08, 2013 @ 18:53:42

    devo dire che è una pubblicità macabra ma nello stesso tempo realistica ! sveglia un pò .

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