Dopo di lui, un prete

Ignazio Marino

La candidatura di Ignazio Marino alla guida del Pd dà un’idea delle reali condizioni del partito.
(Marino è un medico ed è contrario alla nutrizione e all’idratazione artificiali di un paziente senza scampo).

  

26 Comments

  1. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 19:11:51

    Abbiamo scoperto così la vera natura del pd (e suoi “demo” precedenti). Una Acli sdoganata a tartine di crudo di Parma e film di Ozpetek. Non che fosse inimmaginabile, dopo Franceschini e, ancor prima, Rutelli. Ricordo che teneva una rubrica su Repubblica Palermo. Non la leggevo spesso.

  2. Antonio Lo Nardo
    Lug 04, 2009 @ 19:13:01

    Ecco un’innovativa opzione politica per il pd: l’eutanasia.
    :-)

  3. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 19:21:14

    O più che all’acli dovremmo pensare all’opus?

  4. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 19:24:23

    Come vedi, maestro Gery, la Bonino era una pia (e amara) illusione. Troppa trasgressione.

  5. Cinema and Cigarettes
    Lug 04, 2009 @ 19:41:09

    Ma siamo sicuri che poi sia peggio?

  6. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 20:52:05

    Dal mio punto di vista le sue posizioni in materia di testamento biologico e accanimento terapeutico sono coraggiose. Non capisco la scelta sul piano di rappresentanza politica in senso più ampio.

  7. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 20:55:10

    Vedremo.

  8. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 20:57:16

    In effetti, dopo non resta che l’estrema unzione…

  9. il cacciatorino
    Lug 04, 2009 @ 21:00:04

    O candidare la mummia di Lenin direttamente. Quella sì, forse, rappresentativa in senso più ampio…

  10. Gery Palazzotto
    Lug 04, 2009 @ 21:39:26

    La mummia di Lenin ha un difetto, maestro Cacciatorino: la coerenza del rigor mortis.

  11. totorizzo
    Lug 05, 2009 @ 09:34:41

    Cao Gery,
    la mummia di Lenin ha anche un altro pregio: non si decompone (e non si può dunque particellizzare come le tante anime/correnti del Pd) perché sottoposta ad imbalsamazione. Oppure è Stalin quello imbalsamato? Oddio,faccio confusione. ‘Nsumma, cu è u mortu sempri cunsàtu???

  12. totorizzo
    Lug 05, 2009 @ 09:35:21

    ***rpt corretta

    ovviamente era Caro Gery

  13. Abbattiamo
    Lug 05, 2009 @ 10:08:17

    E’ di Lenin la mummia. E una volta, per provocazione, Oliviero Diliberto propose di portarla a Roma.
    Mi sa che ci siamo quasi…

  14. mao
    Lug 06, 2009 @ 10:29:33

    Ci lamentiamo e basta? Altro che estrema unzione. Tempo fa hai scritto un post dicendo che avrebbero candidato un sessantenne (chiamparino), ed hai criticato. Ora si candida qualcuno che dice cose chiare sui temi etici, insieme ad un trentacinquenne, e c’è ancora da lamentarsi. Buh! Penso sia più semplice lamentarsi.

  15. holdenC
    Lug 06, 2009 @ 12:12:38

    MARINO? sì, certo…
    Io aspetto ancora uno che mi venga a dire cosa vuole fare diventare questo Paese nel giro di cinque anni.
    Voglio uno che parla di futuro dicendo COSE.
    Ancora aspetto.

  16. mao
    Lug 06, 2009 @ 13:20:26

    Conosci i Mille, o i piombini come li chiamano adesso?

  17. Gery Palazzotto
    Lug 06, 2009 @ 13:54:23

    @Mao. Qui non ci si lamenta e basta. Potrei, ad esempio citare l’ultimo post di proposta (scusa il bisticcio di parole) sulla Bonino. Detto questo, non è che tutto ciò che è nuovo va accolto per forza con entusiasmo.
    Marino, illustre chirurgo, a mio parere non è un politico in grado di guidare il maggiore partito di opposizione italiano. Ma stiamo scherzando? Con i lupi che ci girano attorno, noi ci affidiamo a un esercito armato di fucili a tappo.
    Sui piombini mi consento di riportare una battuta che circola nel web: “Sapete a cosa servono? A fare andare a fondo l’esca con l’amo”.
    Ovviamente scherzo, eh!

  18. il cacciatorino
    Lug 06, 2009 @ 13:56:20

    @mao: insomma, dopo le ultime (numero periodico) scelte sbagliate, gli ultimi (numero periodico) fiaschi, le ultime (numero periodico) polemiche inutili e coalizioni di pan grattato, dopo gli ultimi (numero periodico) “leader giusti” che si sono rivelati un pacco, e dopo la consegna “chiavi in mano” del paese a Silvio Berlusconi, dico, qualche motivo di scetticismo (e di umanissimo pessimismo) potrebbe anche essere comprensibile. O no? O secondo te dovremmo ripeterci “disfattisti” da soli fino a quando non abbiamo fatto ammenda e non ci è rispuntato uno smagliante sorriso di ottimismo sulle labbra? A rimproverarci di disfattismo ci pensa già il presidente del consiglio. Direi che basta e avanza.

  19. il cacciatorino
    Lug 06, 2009 @ 14:16:03

    I piombini… Certo, se si cominciasse a darsi una svegliata anche fin dal nome… “Anche in un nome c’è un destino” (Manuel Fantoni). Prima i girotondini, poi i piombini. Allora… Correva una regola tra i vecchi sceneggiatori del cinema popolare italiano. Evitare, prima di ogni cosa, l’effetto “canotta”. Per canotta, si intenda spettatore semplice, annoiato, possibilmente rotto di scatole dopo una giornata a impastare cemento o scaricare pesi, che andava al cinema (oggi vedrebbe la De Filippi) con il deliberato intento di non perdonare niente a nessuno. Canotta perché di solito indossava tale indumento, per difendersi dal caldo agostano. Tornando agli sceneggiatori. Sapevano al duecento per cento che se avessero inserito nel film un dialogo del tipo: “dove la metto questa chiave?”, sarebbe scatto immediatamente la reazione, cioè l’effetto “canotta”: “mettitela ar cu…”. E giù risate in sala, fine del film. Ecco, “i piombini” mi sembrano subito a rischio canotta. Immaginiamo di parlare con un potenziale elettore che sta infornando mafalde al panificio (colui che oggi vota Berlusconi). “Che ne pensi dei piombini”?. Sono quasi certo che risponderebbe con la frase scritta da Gery: “A far andare a fondo l’esca con l’amo”. Io, a gente che non sa nemmeno prevedere l’effetto “canotta” , non do credito. Non perché penso alla malafede, ma mi viene in mente un distacco totale dalla realtà.

  20. il cacciatorino
    Lug 06, 2009 @ 14:18:49

    errata corrige: non so se esista “agostano”, ma mi piaceva più di un “di agosto”.
    giornata a impastare = giornata passata a impastare
    sarebbe scatto = scattato

  21. il cacciatorino
    Lug 06, 2009 @ 14:32:05

    e manca un “SERVONO a far andare a fondo…” pardon

  22. Piombini | Gery Palazzotto
    Lug 06, 2009 @ 21:00:34

    […] commento di Giacomo Cacciatore vale la pena di essere […]

  23. Mao
    Lug 07, 2009 @ 09:12:42

    Bella battuta. Effetto canotta ottenuto. Comunque siamo senza speranza.

  24. Abbattiamo
    Lug 07, 2009 @ 11:28:40

    @Mao: come “siamo senza speranza”? Non hai scritto proprio tu, poco sopra, che non bisogna essere disfattisti e dobbiamo smetterla di lamentarci e basta?

  25. Mao
    Lug 07, 2009 @ 14:20:49

    @Abbattiamo. “Siamo senza speranza” quando troviamo sempre un motivo per non crederci. Penso sia sempre complicato provare a pensare che qualcosa possa cambiare. Forse è più consolatorio pensare che tutto resti sempre cosi. Però se non provassi ad illudermi di tanto in tanto sarei finito e senza futuro.

  26. Marino serve perché non serve | Gery Palazzotto
    Lug 11, 2009 @ 19:50:29

    […] a quanto si legge, sul significato della candidatura di Ignazio Marino alla guida del Pd sono stato troppo ottimista. Il senatore-medico-testamentistabiologico è infatti un dichiaratore a raffica […]

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