Patrizia, la Noemi maggiorenne

C’è un dato incoraggiante nella vicenda della nuova Noemi: la femmina in questione è maggiorenne.
La storia la conoscete già: feste, festini, soldi, soldini, case, casini. Roba già vista.
Vi invito però a riflettere su un dettaglio del contorno. Ieri, quando il “Corriere della Sera” ha pubblicato la notizia, la maggioranza è andata all’attacco di Massimo D’Alema che domenica scorsa aveva profetizzato “scosse” per il premier Silvio Berlusconi. “Come faceva a sapere in anticipo dell’inchiesta?”, hanno tuonato Sandro Bondi, Ignazio La Russa e tale Denis Verdini (probabilmente il deputato in turno di guardia al Pdl, ieri mattina). Eh sì, come faceva a sapere?
D’Alema dice di aver dato un semplice giudizio politico e di non aver anticipato nulla. Di sicuro, sapeva più di lui il ministro degli Affari regionali Raffaele Fitto, pugliese, che di Puglia (la nuova inchiesta è della procura di Bari) parlava proprio nel suo comunicato di lunedì, quindi due giorni prima dello scoop del Corriere: leggete con attenzione.
Quindi, per capirci, Fitto, ministro di Berlusconi, era a conoscenza, prima degli altri, dell’indagine sul premier.
Domanda pleonastica.
Qualcuno farà notare questa imbarazzante coincidenza al primo onorevole del Pdl che capita a tiro di telecamera e microfono?

18 giugno 2009 alle 08:20
Si è scoperchiato il vaso di Pandora. Non solo Patrizia anche altre femmine (per riprendere un termine già usato) raccontano dei loro incontri con Silvio.
Quando il sentimento di onnipotenza può rovinare una carriera.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200906articoli/44719girata.asp
18 giugno 2009 alle 08:44
Il Pd sapeva tutto di questo giro di prostituzione, quindi non vale!
18 giugno 2009 alle 08:46
E’ meglio, sempre meglio, guardare il dito e mai la luna, che cavolo!
18 giugno 2009 alle 09:39
Però che tristezza! Mai niente di originale in questi “festini” di regime
18 giugno 2009 alle 10:29
Un mistero Fitto…
18 giugno 2009 alle 10:32
A questo proposito, dal Corriere:
“La candidata alle comunali (la D’Addario) ha depositato nella segreteria del pubblico ministero cinque o sei cassette audio e un video che la ritrae davanti a uno specchio e poi mostra una camera da letto. In un fotogramma c’è una cornice con una foto di Veroni ca Lario”.
18 giugno 2009 alle 10:36
Ragazzi, guardate che il particolare di cui parla Gery non è roba da poco.
18 giugno 2009 alle 11:34
“… pensare che Berlusconi abbia bisogno di pagare 2000 euro una ragazza, perchè vada con lui, mi sembra un po’ troppo. Penso che potrebbe averne GRANDI QUANTITATIVI, gratis”.
Nicolò Ghedini – Corriere della sera
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Che uomo! Che intelligenza! Che grandezza umana! Ghedini è uno -di quelli che tutto il mondo ci invidia. Quest’uomo è davvero une sempio per tutti.
18 giugno 2009 alle 11:49
Io spero che la scossa preconizzata da D’Alema sia ben altra.
Di Ghedini, ancor più che del padrone, non posso dire quello che penso, sennò è capace che me lo ritrovo nel soggiorno con la sua cartelletta a urlare “querela”. Questo mi pare uno che querela tutti, pure il ragazzo delle pizze express. Ma immaginate un vocabolario multilingue e fate una cernita delle parolacce in vari idiomi. E vi farete un’idea, se vi va. Mi dispiace dire che somiglia straordinariamente al giovane Dario Argento, regista che stimavo quando beltà (?) splendea.
18 giugno 2009 alle 11:56
Per la cronaca, Verdini è uno dei coordinatori nazionali del Pdl
18 giugno 2009 alle 11:58
Magari la Contessa potrebbe scrivere “mi fa schifo” in tutte le lingue del mondo.
18 giugno 2009 alle 12:02
Mi chiedo quanto sia un grande quantitativo. Due, tre donne? E quand’è, al contrario che una donna si può definire “basso quantitativo”. Dipende dall’età? Tre donne fanno un quantitativo consentito?
18 giugno 2009 alle 12:03
@Roberto Puglisi. Grazie della precisazione, ne avvertivamo il bisogno.
18 giugno 2009 alle 12:06
@Cinzia: credo che il criterio poggi sul numero di compresse nel blister del viagra preferito.
18 giugno 2009 alle 12:32
@cacciatorino …
Infatti stavo riflettendo. Aiutami: la moglie, la madre e la figlia di Ghedini, per esempio, sono un “grande quantitativo” di donne?
18 giugno 2009 alle 12:33
[...] come fa notare Gery Palazzotto, Raffaele Fitto probabilmente sapeva qualcosa già prima che scoppiasse pubblicamente la storia di [...]
18 giugno 2009 alle 12:55
Vorrei ragionare un momento.
Se a me piacciono i cannoli e tu devi chiedermi un favore, cosa fai? Mi porti un vassoio di cannoli e poi dopo avermi addolcito mi chiedi il favore.
Se io so che B piacciono le ragazze allegre, cosa faccio? Ne porto tre o quattro, lo faccio divertire a gratis e poi gli chiedo il favore.
Quindi, tecnicamente Ghedini ha ragione, B come utilizzatore finale non ha mai pagato nessuno…però resta sempre il lato morale della faccenda, che non viene preso in considerazione…e questa è la cosa più triste.
Si fa apparire uno scambio squallido come una cosa normale…
18 giugno 2009 alle 13:04
Ragazzi, “utilizzatore”: arggggggggggg!!!!!!!
18 giugno 2009 alle 13:12
@cinzia: potrei. Ma opterei per un “mi vergogno molto”
18 giugno 2009 alle 13:20
@contessa: sì. Anche mi “vergogno molto” mi sembra adeguato.
18 giugno 2009 alle 13:31
Tanto per non dare sempre addosso al signor B: guardate che gli spettacoli del Bagaglino esistono dai tempi della prima repubblica. E ci andavano tutti i politici a ridere in prima fila. E non è che il bagaglino proponesse una concezione più “alta” della vita, delle donne, della politica, delle questioni sociali.
Insomma, il B che la sinistra starebbe perseguitando non è il vero B. E’ il suo sosia scappato da “Cremmecaramelle” o simili. O forse è il vero B che, in preda a demenza precoce, è finito tra le quinte del bagaglino ed è convinto di essere a palazzo. In ogni caso, si agita in uno scenario italiota preesistente. E gli rende onore.
18 giugno 2009 alle 13:32
Il bagaglino finalmente assurto a dignità politica nazionale.
18 giugno 2009 alle 13:49
Ghedini intendeva farci sapere che Berlusconi come M.Douglas ha bisogno di andare in una comunità per sex addicted.
Con la parola “quantitativo” di solito si fa riferimento a sostanze stupefacenti non a donne.
18 giugno 2009 alle 14:33
Sai com’è Gery: sono un patito della precisione. Vizi da cronista.
18 giugno 2009 alle 18:36
Washington, 4 novembre del 2008.
Barack Obama entra nella storia: è il primo presidente degli Stati Uniti di colore. Un momento che tutto il mondo segue con grande interesse e commozione. L’avversario sconfitto depone le armi e celebra il “suo Presidente”.
Stacco.
Roma, Palazzo Grazioli, quella stessa notte.
Berlusconi intrattiene la giovane e speranzosa Patrizia D’Addario, prima con canzoni e barzellette, poi con le sue decantate doti di amante insaziabile. Camera da letto, sesso e sudore, umori e denari. Sullo sfondo, una foto di Veronica Lario.
(certo, però… neanche una pizzetta prima)
18 giugno 2009 alle 18:39
Contessa, ottimo plot!
18 giugno 2009 alle 18:40
E’ un com-PLOT.
18 giugno 2009 alle 19:40
Minaccia di diventare Beautiful. Se ne salta fuori un’altra e non dice cose GRAVISSIME, va tutto in vacca. In ogni senso. Manco i comp-plot sappiamo fare, in Italia. Dobbiamo sempre abbondare.
18 giugno 2009 alle 19:40
Un’altra Papi, ovvio. Non parlo della contessa.
18 giugno 2009 alle 19:42
Cioè, ci siamo ridotti alle vallette pentite per cercare di tenere a bada un dittatorino. Rendiamoci conto.
18 giugno 2009 alle 19:52
La dico tutta e parlo il nostro comune (credo) interesse: ero certo che sarebbe saltata fuori l’ondata di veline pentite. Dopo aver cavalcato il cavaliere, vogliono cavalcare la tigre mediatica. Non ho nessun rispetto per queste tizie. E non so fino a che punto possano risultare attendibili, a lungo andare. Così non va. Non è una cosa seria, signori.
18 giugno 2009 alle 19:52
manca un “contro”
18 giugno 2009 alle 19:54
Domani su L’Espresso le donnine a bordo dello scafo che si dirige a Villa Certosa. Dice che erano starlette (di oggi) in pectore, e anche sotto il pectore.
18 giugno 2009 alle 19:55
Stiamo sparando alla Croce Rossa…
18 giugno 2009 alle 20:12
Pare che si stia pensando a un nuovo inno nazionale. C’è stata una fuga di notizie sulle liriche. Un paio.
Semo ragazzi fatti cor pennello.
E le regazze famo innammora’.
Encore: Ma che ce frega.
Sì.
Ma che c’è importa.
Già.
Se l’oste ar vino
Non è trapelato nient’altro, tranne che -dicono- alla metrica abbia rimesso mano Bondi.
18 giugno 2009 alle 20:18
Bondi, James Bondi. Dalla Russia con amore
19 giugno 2009 alle 19:39
Fra l’altro la lectio corretta sarebbe: “Che ce ‘mporta”. E’ vero che ci ha messo mano Bondi.
7 luglio 2009 alle 10:17
[...] Repubblica intervista un’altra delle grazioline, tale Terry. Al confronto, Patrizia D’Addario sembra un Nobel per la [...]