oh-no-silvio

Ora, se persino la compassata Bbc fa ironia su Berlusconi vuol dire che le cose stanno cambiando veramente. Oppure in realtà non si tratta di ironia e le cose non cambiano, peggiorano e basta.
Ieri pomeriggio sulla home page del sito britannico è apparso il titolo che vedete sopra. La domanda che gli inglesi (si) pongono è: riuscirà il premier italiano a non offendere nessuno, durante la sua visita negli Stati Uniti?
La migliore rassicurazione la dà Beppe Severgnini, adducendo una ragione linguistica: Berlusconi non parla l’inglese, Obama non parla l’italiano, l’incontro dura solo un’ora.
Seguono, nell’articolo, alcuni esempi eclatanti della verve istituzionale del prode condottiero italico, delle sue quisquilie familiari e della sua singolare magnanimità con gli amici. Insomma, si concretizza il ritratto più veritiero del genio di Arcore, quello di un personaggio cinematografico alla Vanzina.
Se l’opposizione conoscesse almeno l’inglese scolastico e avesse letto l’articolo in questione (e non  il bignamino fornito da Repubblica) avrebbe subito assoldato Christian De Sica come segretario del Pd e messo dentro, all’istante, una decina di punti di gradimento.

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