Violenza + violenza
Un branco di imbecilli a Nettuno dà fuoco a un immigrato “per divertimento”.
Il ministro degli Interni Maroni dichiara che “bisogna essere cattivi coi clandestini”.
Le notizie non si sommano, semmai si sommano i ragionamenti che dalle notizie scaturiscono.
Ecco la mia somma.
C’è una violenza aberrante, frutto della pianta malata dell’ignoranza e del vuoto della ragione. Poi c’è una violenza che si finge strategia, frutto di uno strabismo politico e di una grande approssimazione. Sono violenze diverse, per cause ed effetti. La prima lascia il vuoto dietro di sé, la seconda lo riempie di altro vuoto. La politica dovrebbe essere mattone e cemento per riedificare, consolidare, proteggere. Nelle parole di Maroni è invece solo una pietra da scagliare a occhi bendati.



3 febbraio 2009 alle 09:23
Direi che la violenza verbale di Maroni crea un clima idoneo allo scontro fisico.
3 febbraio 2009 alle 09:37
Certi morti e certe violenze ce li hanno sulla coscienza Berlusconi, Maroni e soci. Arroventano il clima e ignorano i problemi, quelli veri.
3 febbraio 2009 alle 09:52
“le notizie non si sommano” è bello. penso a quanti fenomeni crea la stampa con semplici addizioni…
3 febbraio 2009 alle 10:28
Vorrei che proprio da questo blog giungesse al ministro Maroni la mia espressione di sdegno e profonda disapprovazione per quanto sta alimentando in queste ore. E potrei aggiungere anche incomprensione totale e senso di estraneità completo da tutto quanto rappresenta, dalla degenerazione furiosa nella quale ci troviamo. Ho voglia di un rifugio sicuro, queste notizie e l’avvicendamento di commenti tanto dannosi mi mettono seriamente paura.
3 febbraio 2009 alle 12:50
La politica ci protegge? Ce ne dobbiamo proteggere.E solo parole “nuove” possono essere dei mattoni con cui costruire non erigere muri…
3 febbraio 2009 alle 14:23
La politica, in senso aristotelico, è una cosa buona.
3 febbraio 2009 alle 16:42
Bene comune, convivenza ordinata,giustizia, uguaglianza sono concetti controversi e interpretabili nei modi più disparati. Come in una grande famiglia dove avvengono “delitti” deplorevoli c’è un padre che si finge buono ma è corrotto.