Apostoli, colazione e cena

Thoiry, sul sottile confine tra Francia e Svizzera. Colazione felicemente pigra a casa di amici. Dopo il primo caffè, Mara (palermitana d’esportazione, come suo marito) fa: vediamo che si dice a Palermo.
Accendo il computer e scarico la mia copia di E Polis. Scorrono le pagine in pdf.
Un po’ di yogurt, grazie.
Ecco la cronaca della città.
Spremuta di arance?
Naturalmente!
Cammarata nomina dodici saggi per risollevare la città.
Brioche?
Ancora, grazie.
E’ tutta gente di Palermo che sta al nord, che occupa posti di successo.
Mi passi il burro?
Secondo le propalazioni del sindaco, i dodici saggi si muoveranno su un terreno che va dal turismo alla mobilità, dalla cultura al porto. Tutto lo scibile amministrativo, insomma.
Un po’ d’acqua, per favore.
Ma loro lo sanno di essere stati nominati?
E che ne sappiamo.
Quanti hai detto che sono?
Dodici.
Come gli apostoli! Ma si sono già incontrati?
Mmmh, non credo.
Quindi c’è ancora tempo per l’ultima cena.
Oh, no! Ma che paragoni…
Hai ragione. Ancora caffè?

  

12 Comments

  1. Roberto Torta
    Gen 20, 2009 @ 00:07:42

    Giuda!

  2. Lesandro
    Gen 20, 2009 @ 00:48:26

    tranquillo. nonostante l’ego elefantiaco dei suoi protagonisti, il nuovo miracolo italiano non riuscirà ad avvalersi della resurrezione. neanche se chiedono la fiducia in parlamento.

  3. il cacciatorino
    Gen 20, 2009 @ 07:11:11

    A Palermo di saggio è già difficile trovarne mezzo. Figuriamoci dodici.
    Un bentornato!

  4. mara marino
    Gen 20, 2009 @ 07:57:59

    quella che temo è la successiva pentecoste con la discesa dello spirito santo, è vero però che qualcuno non dovrebbe più esserci se la storia dovesse ripetersi.

  5. gery palazzotto
    Gen 20, 2009 @ 08:43:53

    Bentrovati!!!

  6. gianni allegra
    Gen 20, 2009 @ 13:55:17

    Bentornato, spero rilassato.

  7. abbattiamo
    Gen 20, 2009 @ 14:40:49

    Per fortuna la resurrezione è scongiurata. Nel senso che, con la fine di questa sindacatura, Cammarata ce lo leviamo di torno. Senza più il timore di un “a volte ritornano”.

  8. gianni allegra
    Gen 20, 2009 @ 14:59:57

    Credo sia intercambiabile: non per essere pessimisti ad ogni costo, ma non mi pare ci siano le condizioni, in città, per un cambiamento autentico. Non sarà forse invisibile, ma servo dello stesso padrone.

  9. gianni allegra
    Gen 20, 2009 @ 18:43:16

    Animo, ragazzi: Barack ha giurato. E anche alla lontana siamo cittadini del mondo.

  10. il cacciatorino
    Gen 20, 2009 @ 18:45:48

    Io sarò ottimista: forse con cinquanta simil-Cammarata riusciremo a fare un quarto di saggio di Palermo. Ma, come cantava qualcuno, “Non non ci saremo…”. Aggiungerei un “Per fortuna?”.

  11. tere
    Gen 21, 2009 @ 15:48:13

    cito la buonanima di mio nonno, vecchio saggio: “cchiu’ scuru ri menzannotti un po’ fari!”… vi invito all’ottimismo dunque.

  12. Dalla Russia con valore | Gery Palazzotto
    Apr 10, 2009 @ 00:13:27

    […] mia amica Mara mi scrive una e-mail: “Aeroporto di Ginevra. Mentre aspetto che arrivi mia madre entro ed esco […]

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