di Quarant’Ena

Alcune delle persone che incontriamo sono di passaggio. Hanno solo il tempo di frantumarti il cuore e poi se ne vanno. Una pensa che quando lo sminuzzamento delle coronarie è avvenuto molte volte si diventa in qualche modo immuni. Invece non è così. E sarà per questo che adesso la mia amica Francesca giace supina in un letto. Sono già passati 15 giorni. Perché lui,  un esemplare appartenente alla razza maschile, se n’è andato. La prova è l’sms che le ha mandato: “Sei una bellissima persona e meriti anche tu di essere felice”. Dopo accurato interrogatorio ho anche scoperto che c’erano già stati segnali: ben tre sms con la ripetizione dello stesso concetto oscillante tra “sei una bella persona” e “sei una bellissima persona”. Così Francesca, ora e per sempre soprannominata “bella persona”,  piange e si dispera plissettando, temo irrimediabilmente, il suo già provato contorno occhi.  Perché se a 20 – 30 anni una crisi sentimentale si supera con l’alcol,  a 40 ti viene l’herpes zoster e se bevi poi devi drogarti di buscopan. E per togliere gli origami disegnati nelle guance da ore e ore di viso sul cuscino ci vogliono ore e ore di ghiaccio sulla parte lesa.
Se è vero che è sempre valida la teoria del chiodo scaccia chiodo, più passano gli anni e meno chiodi ci sono.
Quando nasciamo, l’ostetrica dovrebbe cucirci addosso, sotto il cuore, un macchinario. Una sorta di cerca persone. Che dovrebbe iniziare a ululare quando si avvicina qualcuno che può farci del male e a cantare quando invece questo qualcuno può farci del bene.  Servirebbe a ricordarci che il mondo è pieno lupi e pochissimi cantanti (tra cui Gigi D’Alessio). Cosa sia meglio, Iddio solo lo sa.

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