34 commenti per “Grammatica circense”
Commenta
-
Breve bio
- Giornalista, ghostwriter e consulente per un grande gruppo editoriale italiano. Ogni tanto scrive un libro. Contatti: gerypal@gmail.com
Ultimi commenti
- salvatorebattaglia: Meravigliosa cantante. Bravissima e bella. Quanto ti abbiamo amato negli anni 65 – 75! Eri...
- Cinema And Cigarettes: Quando fanno queste dichiarazioni sarebbe interessante capire a quale specie di contribuenti...
- salvatorebattaglia: AVVISO AI NAVIGANTI: domenica e lunedì: Altissima astensione dal voto. Novazione delle...
- salvatorebattaglia: L’analisi Salvatore Lupo, che conosco e stimo,è assai vicina alla verità. Vorrei solo...
- Gery Palazzotto: Onesta, nel mio post indignato contro la Gesip è scritto chiaramente che il riferimento è a un...
- Gery Palazzotto: Effettivamente, Alessio, sei ancora un adolescente.
- onesta: Ho sempre letto il tuo blog e ti stimo come giornalista, sono una gesip laureata e non fannullona e ti dico...
- salvatorebattaglia: Prezioso il pezzo. interessante lo scandagliare i sentimenti sommersi dei candidati delusi:una...
- Alessio: Con i parametri del corrierista ha ragione il buon Felice…Se io a 36 sono considerato un...
- gianni allegra: Sarebbe troppo!
Ultime da twitter
Notizie da DiPalermo
- La fontana degli arabi
- Stavolta è certo: il Pd non perderà
- L’emozione per un bacio gay e la guerra ai cretini
- Augias presenta il nuovo libro
- La politica è morta e anch’io non mi sento molto bene
- L’imprenditrice Grasso costretta a lasciare Palermo
- La giusta impopolarità nella cancrena della Gesip
- Paparazzi per un giorno
- E ora caccia al dettaglio
- Se questa legge vi sta bene voglio la Juve in serie B
- Pesanti intimidazioni a Stefania Petyx di ‘Striscia’
- Signora Raciti, ora può parlare
- Chi castiga i vizi altrui (e tralascia i propri)
- Gli strani capelli di Pisano e un dogma chiamato Budan
- I buoni e i cattivi della stagione 8 a Miccoli, 4 a Zamparini
Notizie da Rosalio
Libri
Si dice da queste parti
Categorie
- appuntamenti (24)
- certezze (762)
- dubbi (492)
- erbaccia (684)
- link (66)
- musica (22)
- Naturalmente (6)
- numeri (17)
- rubriche (118)
- speranze (99)
- testimonianze (234)
- video (114)
Link
- Camilleri fans club
- Case Ustica
- Deeario di Tony Siino
- Diarioacido
- diPalermo
- Domenico Cacopardo
- Drowned Word
- Fascio e martello
- Gianni Allegra
- Giovanni Villino
- Il blog di Mao
- Informare per resistere
- Lesandro’s
- Mezzocielo
- Ok Salute
- Paolo Beccari photo
- Pazzo per Repubblica
- Punto Informatico
- Salvatore Cusimano
- Salvo Toscano
- ThrillerMagazine
- Tori e toreri
- Un avvocato a Palermo
- Vincenzo Caico
- Xantology


20 dicembre 2008 alle 00:37
L’Italia è bella anche per questo…
20 dicembre 2008 alle 02:17
Acrobati linguistici. Senza rete!
20 dicembre 2008 alle 06:24
Battuta di Circo…stanza:
Tipografia: Cercasi, urgentemente, correttore di boze.
20 dicembre 2008 alle 06:58
Portate i vostri bambini al circo!!! E voi del circo, portate i vostri bambini a scuola…
20 dicembre 2008 alle 07:31
Più uomini entrano, più animali si vedono…
20 dicembre 2008 alle 08:29
mi fanno tenerezza!
20 dicembre 2008 alle 08:46
Questo poster fa il paio con una dolceria di via Archimede che quando ero ragazzina vendeva cannoli. L’insegna, accanto alla riproduzione di un cannolo, recitava: “CI sono E’ resto il migliore”.
20 dicembre 2008 alle 08:52
La sintassi è proprio una brutta bestia. Non ci possono nemmeno i domatori…
20 dicembre 2008 alle 08:58
Vorrei farvi notare il gruppo lacoontico dei coccodrilli nel poster che sembra quasi ribellarsi allo scivolone grammaticale.
Le fauci del mondo animale si spalancano sull’umana ignoranza.
20 dicembre 2008 alle 09:14
Via! Le intenzioni erano buone…
Galeotta fu la grammatica, più che la sintassi…
Tuttavia, lo scivolone linguistico è tanto, ma tanto naif e fa quasi tenerezza, riportandoci alle atmosfere del circo Barnum.
Io sarei per la clemenza…
Nessuna assoluzione, invece, per certi nostri politici che, in contesti pubblici, dimostrano di non possedere la benchè minima conoscenza della lingua italiana.
20 dicembre 2008 alle 09:18
Ma si, stendiamoci un tendone sopra!
20 dicembre 2008 alle 10:52
Beh, un cartello scritto a mano da un venditore di frutta ambulante: “WIWI dolcissimi”.
E una signora, notando la mia ilarità mi disse. “Ma WIWI e lasia WIWERE!”
Non lo dimenticherò mai!
20 dicembre 2008 alle 10:52
lascia
20 dicembre 2008 alle 12:37
A parte la battuta arguta e acuta di Totò Rizzo ( davvero geniale ), credo che noi siciliani siamo insuperabili nel deformare o addirittura coniare vocaboli che poi assumono valenza superiore rispetto l’originale.
Quasi tutti noi abbiamo pronunciato, persino i più blasonati con le erre moscia, la parola “carnezzeria ” magari non tutti abbiamo poi ordinato
mezzo chilo di “capuliato” , e più volte ho sentito appellare, da dotta gente, come “vastaso” qualcuno privo di buon creanza.
Dire maleducato è limitante il “vastaso” ancor più il “vastasunazzu” è un
individuo che porta nel suo codice genetico tale qualità.
20 dicembre 2008 alle 12:42
Certo è che noi sicliani applichiamo la vetusta teoria lombrosiana al top!
20 dicembre 2008 alle 15:02
Ha cominciato verbena. Io non c’entro. L’avete mai visto il cartello con su scritto “Carcioffi”? Mi piace perchè mi ricorda la prima infanzia, quando pronunciare carciofi con una sola effe equivaleva a dire cacocciole.
20 dicembre 2008 alle 15:10
Io ho visto un cartello in una bar di Messina con la scritta “granita ALL’IMONE”.
20 dicembre 2008 alle 15:10
Una = un
20 dicembre 2008 alle 15:12
Quelli del circo, più che i bambini, a scuola dovrebbero portarci gli adulti. Quelli che hanno commissionato il poster, soprattutto.
20 dicembre 2008 alle 15:14
@abbattiamo: forse voleva dire All’IMENE. Primo caso di granite per stupratori. Pardon per la bassezza. Anzi, come disse una persona: scusate l’incognita.
20 dicembre 2008 alle 15:16
@verbena: grandiosa! MI sto ammazzando dalle risate.
@faguni: magnifico il tendone sopra!
20 dicembre 2008 alle 15:21
lo so che non mi crederete, ma ne ho prova fotografica (che non posso postare qui): “Si vende anche ALLIN-’GROSSO” (paro paro, incluso il trattino). Colto a piazza Marina una domenica di dicembre.
20 dicembre 2008 alle 15:59
Volevo segnalare il cartello visto e fotografato (come si fa a metterlo qui??? potrei mandarlo al padrone di casa… boh…) in un ipermercato, reparto carni:
CAVALLO EQUINO
20 dicembre 2008 alle 16:06
…ma non è male (anche a conferma del profondo sentire panormita legato al gioco e alla scommessa) un altro cartello, visto stavolta in una piccola salumeria di borgata:
SI ARRIFFANO DUE PITBULL DI RAZZA
20 dicembre 2008 alle 17:10
E mandatele ‘ste foto. Facciamo una bella strenna natalizia.
20 dicembre 2008 alle 17:17
Le citazioni aneddotiche e gli avvistamenti non mancano, a quanto vedo. Potremmo fare un bel concorso con premiazione finale da destinare a chi è in grado di citare la frase “migliore” (o più assurda – dipende dal punto di vista), che sia stata raccolta per le vie cittadine. Se ci manteniamo nel nostro ambito, non sono mancati alcuni piccoli libri sulle scritture spontanee “panormite” (includenti quelle murali, oltre ad insegne di esercizi commerciali e cartelli di promozione commerciale, dal tono alquanto naif) realizzati da Geraldina Piazza (che ne ha curato la parte fotografica) e da Daniele Billitteri (per i testi), il primo della serie dal titolo “…Ognuno con la vernice sua ci scrive quel che gli pare…”, seguito da “E ringrazio che è finita la vernice” di Geraldina Piazza da sola (foto e testi).
Unica regola: in una simile tenzone, ciascun concorrente dovrebbe abbinare alla frase riferita, anche l’inoppugnabile prova fotografica della sua esistenza.
Avanti! Sotto a chi tocca…
20 dicembre 2008 alle 17:26
Torno appena da una spesa da incubo ma il tragitto è stato un
“prio”. Abito nei pressi del famoso circo, che si trova accanto al supermercato dove abitualmente mi rifornisco, ogni dieci metri percorsi un confalone con strafalcione!
Ho anche visto all’interno dell’area destinata, tre giganteschi cammelli ,di cui uno con una gobba moscia, un grosso bufalo che brucava brecciolino e tre lunghissimi colli maculati, di cui non scorgevo la testa, dentro un vagone. Una pena tremenda!!
Come si può accettare oggi un simile abuso…
Per tornare a Lombroso… C’ E’!! una lapa posteggiata ogni mattina a pallavicino nel cui cassone è fissata un’insegna in cui troneggia la scritta
“il piccolo traslogo”
La sarta da cui vado da anni e che è un pozzo inesauribile di gaffe a proposito di una tovaglia da tavola che mi stava cucendo mi ha detto: ma che fa signora ci mettiamo un bello “bordellino” tutt’ attorno…
ma chiama anche “tagliolino” il tailleur e “pormoncino” il piumino.
Mia figlia Ofelia per lei è “Eufemia” e non ci può niente. Chiacchierando di cucina mi ha dato una sua personale ricetta “porpetti al suco” che non
sono ovviamente le polpettine di carne macinata bensì piccoli polpi, porpetti appunto.
20 dicembre 2008 alle 17:33
Ah, dimenticavo. Suo marito fu operato al cuore perchè aveva le coronarie “istruite”.
20 dicembre 2008 alle 19:02
non ce la faccio più, non mi posso trattenere dallo scrivere la mia:
Mondello, spiaggia libera, la mamma urla al bambino: “Usci di mollo se no ti si arrippano i pippistrelli e il panino a quaglia s’arrifridda”
20 dicembre 2008 alle 20:07
Quella santa donna di Caterina, che fu la mia tata, venutami a trovare qualche anno fa (aveva 80 anni passati) mi confidò afflitta:
“Eh, caro Totò, me figghiu ci vinni ‘na malatia brutta: ci veni ri chiànciri, a du picciuottu, avi la RIDICOLITE”.
In realtà la malattia, camurrusa, è la radicolite. Però ho trovato curioso che venisse da piangere con la… ridicolite.
21 dicembre 2008 alle 00:11
[...] Rizzo ha mantenuto la promessa fatta ieri. E ha tirato fuori la [...]
22 dicembre 2008 alle 09:57
Ahi!
Se la febbre che mi costringe a letto non mi fa avere le traveggole ho l’impressione che la foto – rispetto a quella pubblicata ieri – sia stata “ritoccata” con l’aggiunta di una sottolineatura sulle “paroline” incriminate.
Ahi!
Vuoi vedere che molti lettori avranno commentato: “Ma ru ‘nnè lo sbafero?”
13 giugno 2010 alle 10:49
Una lancia a favore a quelli del circo! Non e’ una grammatica circense, i manifesti si sa benissimo che vengono stampati dalla tipografia, la frase che ho letto “Portate i bambini al circo !!! e voi del circo portate i bambini a scuola….”e’ veramente ORRENDA! non e’ la prima volta che nei giornali o manifesti ci siano errori ortografici.Si ricordi…una prossima volta impari a non offendere i bambini!!
22 dicembre 2011 alle 00:32
[...] Città di Roma, in questi giorni a Palermo, contengono uno strafalcione poderoso. Il bello è che già nel 2008 ci eravamo occupati di questo caso: stesso circo, stesso manifesto, stesso errore. Non sono bastati [...]