Grammatica circense

Senza parole. Aggiornamento. Ho trovato le parole, me le ha suggerite Toto Rizzo: “Portate i vostri bambini al circo!!! E voi del circo, portate i vostri bambini a scuola…”

  

34 Comments

  1. il cacciatorino
    Dic 20, 2008 @ 00:37:25

    L’Italia è bella anche per questo…

  2. ultraman
    Dic 20, 2008 @ 02:17:10

    Acrobati linguistici. Senza rete!

  3. lino giusti
    Dic 20, 2008 @ 06:24:42

    Battuta di Circo…stanza:
    Tipografia: Cercasi, urgentemente, correttore di boze.

  4. totorizzo
    Dic 20, 2008 @ 06:58:15

    Portate i vostri bambini al circo!!! E voi del circo, portate i vostri bambini a scuola…

  5. Giovanni V.
    Dic 20, 2008 @ 07:31:00

    Più uomini entrano, più animali si vedono…

  6. Verbena
    Dic 20, 2008 @ 08:29:21

    mi fanno tenerezza!

  7. abbattiamo
    Dic 20, 2008 @ 08:46:50

    Questo poster fa il paio con una dolceria di via Archimede che quando ero ragazzina vendeva cannoli. L’insegna, accanto alla riproduzione di un cannolo, recitava: “CI sono E’ resto il migliore”.

  8. il cacciatorino
    Dic 20, 2008 @ 08:52:11

    La sintassi è proprio una brutta bestia. Non ci possono nemmeno i domatori…

  9. il cacciatorino
    Dic 20, 2008 @ 08:58:07

    Vorrei farvi notare il gruppo lacoontico dei coccodrilli nel poster che sembra quasi ribellarsi allo scivolone grammaticale.
    Le fauci del mondo animale si spalancano sull’umana ignoranza.

  10. nuvola rossa
    Dic 20, 2008 @ 09:14:46

    Via! Le intenzioni erano buone…
    Galeotta fu la grammatica, più che la sintassi…
    Tuttavia, lo scivolone linguistico è tanto, ma tanto naif e fa quasi tenerezza, riportandoci alle atmosfere del circo Barnum.
    Io sarei per la clemenza…
    Nessuna assoluzione, invece, per certi nostri politici che, in contesti pubblici, dimostrano di non possedere la benchè minima conoscenza della lingua italiana.

  11. faguni
    Dic 20, 2008 @ 09:18:03

    Ma si, stendiamoci un tendone sopra!

  12. Verbena
    Dic 20, 2008 @ 10:52:35

    Beh, un cartello scritto a mano da un venditore di frutta ambulante: “WIWI dolcissimi”.
    E una signora, notando la mia ilarità mi disse. “Ma WIWI e lasia WIWERE!”
    Non lo dimenticherò mai!

  13. Verbena
    Dic 20, 2008 @ 10:52:51

    lascia

  14. faguni
    Dic 20, 2008 @ 12:37:18

    A parte la battuta arguta e acuta di Totò Rizzo ( davvero geniale ), credo che noi siciliani siamo insuperabili nel deformare o addirittura coniare vocaboli che poi assumono valenza superiore rispetto l’originale.

    Quasi tutti noi abbiamo pronunciato, persino i più blasonati con le erre moscia, la parola “carnezzeria ” magari non tutti abbiamo poi ordinato
    mezzo chilo di “capuliato” , e più volte ho sentito appellare, da dotta gente, come “vastaso” qualcuno privo di buon creanza.
    Dire maleducato è limitante il “vastaso” ancor più il “vastasunazzu” è un
    individuo che porta nel suo codice genetico tale qualità.

  15. faguni
    Dic 20, 2008 @ 12:42:29

    Certo è che noi sicliani applichiamo la vetusta teoria lombrosiana al top!

  16. gianni allegra
    Dic 20, 2008 @ 15:02:28

    Ha cominciato verbena. Io non c’entro. L’avete mai visto il cartello con su scritto “Carcioffi”? Mi piace perchè mi ricorda la prima infanzia, quando pronunciare carciofi con una sola effe equivaleva a dire cacocciole.

  17. abbattiamo
    Dic 20, 2008 @ 15:10:32

    Io ho visto un cartello in una bar di Messina con la scritta “granita ALL’IMONE”.

  18. abbattiamo
    Dic 20, 2008 @ 15:10:58

    Una = un

  19. abbattiamo
    Dic 20, 2008 @ 15:12:33

    Quelli del circo, più che i bambini, a scuola dovrebbero portarci gli adulti. Quelli che hanno commissionato il poster, soprattutto.

  20. il cacciatorino
    Dic 20, 2008 @ 15:14:26

    @abbattiamo: forse voleva dire All’IMENE. Primo caso di granite per stupratori. Pardon per la bassezza. Anzi, come disse una persona: scusate l’incognita.

  21. abbattiamo
    Dic 20, 2008 @ 15:16:51

    @verbena: grandiosa! MI sto ammazzando dalle risate.
    @faguni: magnifico il tendone sopra!

  22. il cacciatorino
    Dic 20, 2008 @ 15:21:07

    lo so che non mi crederete, ma ne ho prova fotografica (che non posso postare qui): “Si vende anche ALLIN-‘GROSSO” (paro paro, incluso il trattino). Colto a piazza Marina una domenica di dicembre.

  23. totorizzo
    Dic 20, 2008 @ 15:59:37

    Volevo segnalare il cartello visto e fotografato (come si fa a metterlo qui??? potrei mandarlo al padrone di casa… boh…) in un ipermercato, reparto carni:
    CAVALLO EQUINO

  24. totorizzo
    Dic 20, 2008 @ 16:06:02

    …ma non è male (anche a conferma del profondo sentire panormita legato al gioco e alla scommessa) un altro cartello, visto stavolta in una piccola salumeria di borgata:
    SI ARRIFFANO DUE PITBULL DI RAZZA

  25. Gery Palazzotto
    Dic 20, 2008 @ 17:10:31

    E mandatele ‘ste foto. Facciamo una bella strenna natalizia.

  26. nuvola rossa
    Dic 20, 2008 @ 17:17:50

    Le citazioni aneddotiche e gli avvistamenti non mancano, a quanto vedo. Potremmo fare un bel concorso con premiazione finale da destinare a chi è in grado di citare la frase “migliore” (o più assurda – dipende dal punto di vista), che sia stata raccolta per le vie cittadine. Se ci manteniamo nel nostro ambito, non sono mancati alcuni piccoli libri sulle scritture spontanee “panormite” (includenti quelle murali, oltre ad insegne di esercizi commerciali e cartelli di promozione commerciale, dal tono alquanto naif) realizzati da Geraldina Piazza (che ne ha curato la parte fotografica) e da Daniele Billitteri (per i testi), il primo della serie dal titolo “…Ognuno con la vernice sua ci scrive quel che gli pare…”, seguito da “E ringrazio che è finita la vernice” di Geraldina Piazza da sola (foto e testi).
    Unica regola: in una simile tenzone, ciascun concorrente dovrebbe abbinare alla frase riferita, anche l’inoppugnabile prova fotografica della sua esistenza.
    Avanti! Sotto a chi tocca…

  27. faguni
    Dic 20, 2008 @ 17:26:06

    Torno appena da una spesa da incubo ma il tragitto è stato un
    “prio”. Abito nei pressi del famoso circo, che si trova accanto al supermercato dove abitualmente mi rifornisco, ogni dieci metri percorsi un confalone con strafalcione!
    Ho anche visto all’interno dell’area destinata, tre giganteschi cammelli ,di cui uno con una gobba moscia, un grosso bufalo che brucava brecciolino e tre lunghissimi colli maculati, di cui non scorgevo la testa, dentro un vagone. Una pena tremenda!!
    Come si può accettare oggi un simile abuso…

    Per tornare a Lombroso… C’ E’!! una lapa posteggiata ogni mattina a pallavicino nel cui cassone è fissata un’insegna in cui troneggia la scritta
    “il piccolo traslogo”

    La sarta da cui vado da anni e che è un pozzo inesauribile di gaffe a proposito di una tovaglia da tavola che mi stava cucendo mi ha detto: ma che fa signora ci mettiamo un bello “bordellino” tutt’ attorno…
    ma chiama anche “tagliolino” il tailleur e “pormoncino” il piumino.
    Mia figlia Ofelia per lei è “Eufemia” e non ci può niente. Chiacchierando di cucina mi ha dato una sua personale ricetta “porpetti al suco” che non
    sono ovviamente le polpettine di carne macinata bensì piccoli polpi, porpetti appunto.

  28. faguni
    Dic 20, 2008 @ 17:33:13

    Ah, dimenticavo. Suo marito fu operato al cuore perchè aveva le coronarie “istruite”.

  29. mara marino
    Dic 20, 2008 @ 19:02:43

    non ce la faccio più, non mi posso trattenere dallo scrivere la mia:
    Mondello, spiaggia libera, la mamma urla al bambino: “Usci di mollo se no ti si arrippano i pippistrelli e il panino a quaglia s’arrifridda”

  30. totorizzo
    Dic 20, 2008 @ 20:07:36

    Quella santa donna di Caterina, che fu la mia tata, venutami a trovare qualche anno fa (aveva 80 anni passati) mi confidò afflitta:
    “Eh, caro Totò, me figghiu ci vinni ‘na malatia brutta: ci veni ri chiànciri, a du picciuottu, avi la RIDICOLITE”.
    In realtà la malattia, camurrusa, è la radicolite. Però ho trovato curioso che venisse da piangere con la… ridicolite.

  31. Grammatica da macello | Gery Palazzotto
    Dic 21, 2008 @ 00:11:17

    […] Rizzo ha mantenuto la promessa fatta ieri. E ha tirato fuori la […]

  32. autofocus
    Dic 22, 2008 @ 09:57:34

    Ahi!
    Se la febbre che mi costringe a letto non mi fa avere le traveggole ho l’impressione che la foto – rispetto a quella pubblicata ieri – sia stata “ritoccata” con l’aggiunta di una sottolineatura sulle “paroline” incriminate.
    Ahi!
    Vuoi vedere che molti lettori avranno commentato: “Ma ru ‘nnè lo sbafero?”

  33. emanuela
    Giu 13, 2010 @ 10:49:28

    Una lancia a favore a quelli del circo! Non e’ una grammatica circense, i manifesti si sa benissimo che vengono stampati dalla tipografia, la frase che ho letto “Portate i bambini al circo !!! e voi del circo portate i bambini a scuola….”e’ veramente ORRENDA! non e’ la prima volta che nei giornali o manifesti ci siano errori ortografici.Si ricordi…una prossima volta impari a non offendere i bambini!!

  34. Perseverare è diabolico | Gery Palazzotto
    Dic 22, 2011 @ 00:32:27

    […] Città di Roma, in questi giorni a Palermo, contengono uno strafalcione poderoso. Il bello è che già nel 2008 ci eravamo occupati di questo caso: stesso circo, stesso manifesto, stesso errore. Non sono bastati […]

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