Borsa valori e scarpe vecchie

Nella baraonda di dati sullo stato dell’economia, mi colpisce la leggerezza con la quale si somministrano le cifre, che dell’economia sono il dna. Milano + 6,5 per cento, Francoforte +7,63, Parigi con +8,68, Londra +6,19, il Dow Jones a +3, il Nasdaq a +3,2. E’ la teoria del “colpo di spugna”, utile per certi mascalzoni che si annidano nella politica italiana, inutile per gli equilibri monetari del pianeta. Basta un attimo e tutto si aggiusta. Et voilà.
La rondine solitaria che annuncia la primavera generalmente muore di polmonite: una cosa è saper volare, un’altra è saper mantenere i piedi per terra. E proprio i piedi mi hanno dato prova di quanto le cifre contino. Quest’anno ho deciso di non acquistare scarpe nuove, ne ho di vecchie che possono ancora macinare chilometri. Sono andato da un calzolaio con tre paia di Clarks e gli ho chiesto di pulirmele. Sapete quanto mi ha chiesto? Venti euro a paio. Praticamente il 15 per cento del loro valore. Per una pulizia, mica per una riparazione. Ovviamente l’ho mandato a quel paese.
Se la rondine improvvida dovesse passare dalle mie parti, spero che cada sulla testa di quell’uomo. Magari con un bel paio di scarponcini di nabuk sulle zampe.

  

12 Comments

  1. Lesandro
    Dic 09, 2008 @ 00:48:32

    Non lasciarti ingannare dalle cifre. Non c’è nessuna crisi economica.
    Te le pulisco io per quindici euro al paio.

  2. mister mister
    Dic 09, 2008 @ 10:11:00

    Rondine con tasche vuote. Peccato bastavano un paio di euro in tasca per appesantirla, avrebbe fatto più male all’esoso calzolaio.

  3. Gery Palazzotto
    Dic 09, 2008 @ 10:45:15

    @lesandro. Nessuna crisi, infatti: ho trovato chi le pulisce per dieci euro.

  4. Il cacciatorino
    Dic 09, 2008 @ 13:01:05

    Anch’io ho avuto salate sorprese con lo scarparo. L’artigianato è diventato un capriccio di élite. Chissà, forse nell’anima di ogni calzolaio si nasconde un piccolo Diego Della Valle…

  5. abbattiamo
    Dic 09, 2008 @ 13:04:45

    Caro Gery, compra una spazzola bella tosta e uno spray protettivo/impermeabilizzante (quello Tod’s è ottimo). Risparmi di sicuro e il risultato è ottimo. Aggiungo, come specchio dei tempi, che ormai trovare un calzolaio è un’impresa: per individuarne uno ancora attivo si spendono trenta euro di benzina solo andare a caccia e scovarlo.

  6. abbattiamo
    Dic 09, 2008 @ 13:06:06

    Oh mammamia! Ho ripetuto “ottimo”. Non è da me! Chiedo venia.

  7. abbattiamo
    Dic 09, 2008 @ 14:14:25

    E manca anche un “per” tra “solo” e “andare”. Non è giornata…

  8. la contessa
    Dic 09, 2008 @ 14:33:57

    per la cronaca, il gruppo Tod’s di Mastro Geppetto Della Valle ha concluso i primi nove mesi del 2008 (da gennaio a settembre) con una crescita di fatturato del 9,9% rispetto al 2007… vendite pari a circa 550 milioni di euro!

  9. ladispersadelsabatosera
    Dic 09, 2008 @ 16:02:50

    scusi contessa, ma mastro Geppetto non era forse un falegname?! per rimanere in tema di favole, non sarebbe meglio citare il gatto con gli “stivali”, magari di vernice, molto glamour TOD’S di Della Valle?

  10. la contessa
    Dic 09, 2008 @ 16:20:35

    Caspiterina, è vero! Vabè, artigiano comunque… E di fronte a certe cifre, ci si può anche confondere.

  11. Il cacciatorino
    Dic 09, 2008 @ 17:10:59

    Il paradosso (tanto per avvalorare la mia tesi sull’artigianato di élite) è che una volta le botteghe dei calzolai le trovavi quasi soltanto nelle zone povere della città. Oggi le trovi soltanto nei quartieri ricchi. Quella dove mi servivo io era un basso gestito da due anziani gobbetti. Ora l’ha rilevata il nipote, ristrutturandola. Ha fatto un’insegna che sembra un macdonald’s. E suppongo che la spesa per tanto lusso gravi enormemente sul costo dei sopratacchi. Poi ho un’avversione sentimentale verso certe operazioni. Sono cresciuto con un calzolaio del rione Ballarò che mi ha praticamente fatto da nonno, e del suo mestiere ricordo la struggente semplicità, il sacco pieno di tacchi e solette tagliati a “metro” dal ferramenta di via Castro, l’odore della colla, l’onestà dei prezzi. A me il finto “come ai bei tempi”, quest’atmosfera di “povertà chic” mi fa girare i cosiddetti. Infatti, a meno che non debba far riparare gli stivaletti di uno dei Beatles, non ci metto più piede. La fottuta “vintage” la lascio ai veltroniani pieni di soldi. Vabbe’ che sto in un quartiere lussuoso, ma da qui a essere pollo…

  12. D'Artagnan
    Dic 09, 2008 @ 19:36:52

    A proposito di calzolai mi viene in mente una piccola bottega sotto l’arco di Cuto'(Ballaro’)dove da ragazzi si potevano aquistare delle scarpe per giocare al pallone a prezzo basso e fatti a mano.Bottega travolta tragicamente dai negozi di indumenti sportivi di prezzo elevato ma molto publicizzati.

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