Abbronzati e imbecilli

Il pugile suonato che sta al centro del ring chiamato Italia non ha più nemmeno le corde alle quali reggersi. Barcolla da una idiozia all’altra credendo che più la spara grossa, più troverà vigore. In realtà Silvio Berlusconi è un personaggio che avrebbe bisogno di una semplice lezione, magari impartita dai suoi correi: se uno dice o fa una cazzata ultraterrena è meglio che stia zitto piuttosto che rilanciare (con altre cazzate).
C’è un mondo intero contro la battuta su Obama: in America il New York Times sta raccogliendo online le migliaia di firme di chi si dissocia dal pensiero (???) del premier italiano. In un momento storico, nel vero senso del termine, le frasi del pugile suonato finiranno agli atti come l’espressione del governo italiano, cioè di tutti noi. E non solo quel “bello, giovane e abbronzato”, ma soprattutto quell’”imbecille” dato a chi – milioni di persone nel pianeta – non ha condiviso l’affermazione di cui sopra.
Se c’è un referendum che si dovrebbe proporre in Italia, è quello sulla sanità mentale di questo signore per cui invecchiare non significa acquisire esperienza, ma rincoglionire e basta. Con la pretesa che tutti invecchino come lui.
Tiè!

  

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