Come è normale

Veltroni dà l’addio a Di Pietro come un amante deluso dall’ennesima defaillance del partner. Ci hanno provato, riprovato, magari controvoglia, in orari variabili, hanno spremuto la fantasia, ma il risultato è stato il solidificarsi di un’illusione.
Due amanti che si lasciano, dopo tanto soffrire, vogliono solo una cosa: non incontrarsi più per non patire le stesse mancanze che li hanno resi fragili.
Invece Veltroni afferma che, nonostante tutto, con il leader dell’Idv si ritroveranno insieme alle Amministrative, “come è normale”.
Cos’è normale? Fare squadra quando non ci si sopporta? Imbastire strategie politiche quando si parlano alfabeti democratici differenti? Dormire nello stesso letto della casa di campagna (in città si è ufficialmente separati) quando non c’è nemmeno un refolo di affinità?
No, questo non è normale. Questo è conveniente.
E la convenienza è una tomba con troppi cadaveri per noi derelitti elettori di sinistra che ormai andiamo a votare con un ferro di cavallo in una mano e il rosario nell’altra.

  

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