Libri e bambole spettinate

di Cinzia Zerbini

La passione per la lettura nasce da piccoli, dura tutta la vita e chi ce l’ha la affina con gli anni diventando sempre più schizzinoso anche per le edizioni. Quelle tascabili sì, ma solo se Einaudi o Adelphi e poche altre. Le ristampe a 5 euro fanno compagnia alle riviste in bagno. Nasce, cresce e si sviluppa la ricerca del “libro perfetto”, quello che magari insegna a vivere, regala parole che sfuggono per la definizione di un dolore o per una gioia. Un libro ricorda un momento, un giorno, l’attesa, un temporale. E’ la prova che una persona ha attraversato la nostra vita. Ci sono libri che fanno incazzare, altri che provocano cataclismi interiori: i migliori. Alcuni li mettiamo in un angolo. Aspettano. Ogni testo ha il suo tempo.
Tutta ‘sta premessa per parlare di un sito, www.anobii.com, al quale sono molto affezionata (sì, affezionata) e che permette di entrare in contatto con una marea di gente che legge. Lo so: la lettura è l’arma dei solitari e col tempo ho imparato che il giudizio di una persona può non corrispondere in pieno con il gusto di un’ altra. Nelle pagine si nascondono migliaia di sfumature e solo di queste, alla fine, si parla.
Perché mi piace Anobii? Perché, se è vero che un appassionato di libri non sa mai quanti ne ha (io sì, purtroppo), grazie a questo sito finalmente può ricevere l’inventario in Excel direttamente per e-mail. L’elenco dei testi divisi per autore, per casa editrice, per anno di pubblicazione…
Ovviamente ciò non avviene per opera dello spirito santo ma solo dopo un certosino lavoro di inserimento del codice Isbn. Ho passato ore, e conosco molta che gente che ha fatto come me, a scrivere quel numero per vedere magicamente comparire sullo schermo la copertina di ciò che avevo in mano. Non è, per fortuna, il solo modo per “caricare” i volumi. Uno, tanto ovvio quanto geniale, è quello di guardare le librerie altrui e cliccare sull’opzione che permette di copiare il libro nella tua, oppure, se non ce l’hai, puoi andare a spiare una lista che racchiude quelli che vorresti avere. E ancora, secondo il principio secondo il quale i libri scandiscono il tempo, per ogni volume c’è la possibilità di inserire il luogo di acquisto (è tutto nel database) il negozio, la data, di etichettarlo, e soprattutto di esprimere un giudizio, o una articolata recensione. Insomma: un inventario che fa ordine nel posto in cui è più difficile fare ordine, la fantasia.
P.S. Ne approfitto per dire che, secondo me, coloro che organizzano i premi o quelli che scrivono recensioni nei giornali più importanti, la devono finire di prendere in giro i lettori. Spesso parlano di boiate infinite scritte da raccomandati. Rossovermiglio, ad esempio, vincitore dell’ultimo Campiello, è scandaloso. E i giornali la finissero di intervistare l’autrice, Benedetta Cibrario, anche su come vanno pettinate le bambole. A molti di noi le bambole ci piacciono spettinate.

  

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