Sarà capitato anche a voi…/3

Molti di voi si sono chiesti, e mi hanno chiesto, che fine hanno fatto Roberto Torta e la sua saga familiare. Fino a ieri ne sapevo quanto voi. Poi mi è arrivata un’e-mail da una gentile signora, di cui ometto le generalità, ma la cui qualifica è più che esplicita. Ricevo e pubblico, con tanto di colpo di scena.

E’ successo tutto in un attimo. Perché, in fondo, tutto succede in un attimo. Roberto era andato in bagno. Il pc portatile era acceso, collegato alla adsl. Sullo schermo ho visto una foto sulla destra, “Gery Palazzotto”, la scritta “Torta in faccia” in centro. Ho iniziato a leggere e adesso tocca a me. Sono la moglie di Roberto Torta. Sono quella sorta di donna fantasma che ha portato Giusy in casa. Sono quella donna che guarda gli occhi di suo marito attaccati alle alte e giovani natiche di Giusy. Sono quella donna che ha dormito con lui mentre lui voleva dormire da solo. Sono quella donna che non conosceva questo blog in cui mio marito non manca mai di commentare con un’ironia che non manifesta mai a casa. Sono quella donna che lava e stira le mutande a questo grande uomo che corteggia la signorina Jana e ogni altra donna, qui. Qui, in un blog. Figuriamoci cosa combina nella vita…
Questo uomo non trova di meglio da fare che dare in pasto agli altri i fatti suoi. Questo uomo vorrebbe tanti inizi e invece si ritrova una moglie con cui non ha niente da iniziare, se non un film in dvd o il sudoku. Ecco, scusatemi, ma ho una cosa da comunicare a mio marito.
Amore, tesoro, qualche domenica fa al bar con Giusy, ci sono venuta per il tuo amico Giulio, non per te. Il tuo amico Giulio, da cinque anni, colma tutte le falle che tu hai provocato. E non aggiungo altro.
P.S Già che ci sono, la piccola Giulia non ha più i baffi. Le hanno fatto la ceretta.
P.P.S. Stronzo.

3. fine
  

39 Comments

  1. Libri, suocere e assassini | Gery Palazzotto
    Dic 11, 2008 @ 00:06:42

    […] ha raccontato il Festival di Sanremo e un misterioso personaggio ha reso entusiasmanti le sue beghe familiari. Abbiamo celebrato con un elogio ai perdenti la vittoria di un premier che chiede il ricovero […]

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