Catene e palle

Il governo dà 300 milioni ad Alitalia, società per azioni quotata in borsa. Ho già espresso il mio parere critico nei confronti del salvagente di Stato lanciato a un’azienda mentre le altre, che pure hanno pari dignità, possono fallire serenamente. Nel mercato contano le spalle e, perdonatemi, le palle. Se mancano le une e le altre non si possono cambiare le regole del gioco. Non si può far finta di niente: partita patta, si ricomincia.
Ho ancora nelle orecchie le parole di un matematico del Crn che qualche mese fa mi spiegò: “C’è una regola nella finanza. Quando un investimento va in crisi, gli stessi investitori possono decidere di investire ancora capitale. Insomma, per diminuire le perdite questi signori investono per autosostenere il sistema, pompano dentro capitale”.
Lo scienziato in questione parlava delle catene di Sant’Antonio.
Chiaro, no?

  

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