Il governo di tutti

“Governerò per tutti, ma in primo luogo per chi non ha tutto”. Zapatero manda a dire che la sinistra, quando sta ancora a sinistra, ha ancora una certa ragione di esistere. La politica reale ha spigoli e impone con grida e grugni messaggi e significati. Un ideale si sostenta della sua continuità, Zapatero lo ha fatto valere con durezza logica, che non è mai violenza ma lotta di argomenti. E con scelte, scelte, scelte.
Italia, Sicilia, Palermo. Un manifesto elettorale chiama gli elettori a raccolta per sostenere un candidato del Pd (sinistra, sinistra, eh) in occasione delle prossime Regionali. Quest’uomo, che chiameremo per convenzione Picchiuso, ha un passato politico di tutto rispetto. Fascista e picchiatore fin dall’adolescenza, è fratello di fascisti e picchiatori (una famiglia di solide tradizioni). Ha militato nell’Msi per poi approdare ad An.
Ora è un alfiere della sinistra.
Gli suggerisco di parafrasare il collega Zapatero.
“Governerò per tutti, ma in primo luogo per chi non ricorda tutto”.

  

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