La vera fiera del libro… mastro.

di Roberto Torta

Caro Gery, cari tutti E’ stata una settimana molto travagliata. Lo scioglimento delle Camere e le elezioni nazionali mi hanno posto un bivio.
Ho ricevuto non so quante centinaia di telefonate. “Roberto, candidati alle nazionali”. “Tu sei l’uomo giusto al posto giusto”. “Tu sei il Premier che tutti vogliono”. “Tu, solo tu, puoi ridare fiducia al Paese”.
C’ho pensato. Oh sì, se c’ho pensato. Mi sono detto: visto che si candidano cani e porci, perché non posso farlo io? Ebbene: non ho ceduto. E non pensate che io non sappia abbaiare. So farlo. E mi rotolo nel fango come pochi.
Ma io rimango qui. In questa Regione che ha bisogno di me, prima di tutto per combattere il vero male della Sicilia: la magistratura diabetica.
Io voglio portare fette di Colombia in Sicilia. Voglio fare in modo che, proprio perché si avvicina la Pasqua, tra questi due Stati negli stati ci siano scambi reali, veri. Ebbene: di fronte a questo progetto, che è stato suggerito da una mia elettrice, una magistratura diabetica dice di no. Ma noi dobbiamo combatterla, cari amici elettori. Noi dobbiamo dire basta a questa magistratura che anziché giocare negli uffici, che fa? Se ne va in giro, in America, costringendo uomini di elevata caratura morale a tornare in Sicilia. Ma Santo Dio, abbiamo fatto tanto per esportare questi uomini, questi cervelli, in America. Abbiamo fatto tanto perché rappresentassero oltreoceano il volto della nostra regione e ora ce li rimandano indietro. Su questo c’è tanto da lavorare, amici. E il mio programma non lascia dubbio: i magistrati devono giocare a Tetris o al solitario, e solo una volta superato il record si potrà pensare di dar loro il Pacman. Ma non prima. Su questo sarò irremovibile. Pensate che siano giochi vecchi e ci voglia la playstation? Ma noi daremo loro il Commodore 64.
Io voglio aggregare valori. Voglio regalare non più buoni benzina, ma certezze. Voglio fare in modo che la pasta, nelle periferie, non arrivi più cruda. Ma cotta. Che se ne fa un povero disoccupato di 12 chili di pasta cruda se poi non ha il gas? La pasta deve essere cotta, possibilmente a forno perché non si scuocia. Un team di esperti cuochi sta mettendo a punto una cucina. Non vi anticipo nulla, ma stiamo pensando di trasformare il velodromo e Pizzo sella. E per un grande Pizzo sella, ci vuole un grande cavallo…
E infine la fiera del libro. Smettiamola, per cortesia, con questi divieti, queste diatribe inutili. Nella fiera che ho in mente io possono partecipare tutti: palestinesi, israeliani, egiziani, catanesi, ennesi. Ammetteremo chiunque, basta che paghi. Sarà la più grande fiera del libro. La fiera del libro mastro. E’ inutile dire che ad ogni visitatore sarà regalato un contenitore in tetra pak.
Amici, non preoccupatevi se in questi giorni non vedete me, ma Micci. Che la stampa sia asservita lo sappiamo. Mi stanno boicottando. Ma voi non disperate così come non dispero io. Se sarò eletto la Rai si chiamerà RaiS.
E unificherò i tre giornali regionali sotto un’unica, grande testata: il Torta setteveline.
Vota Torta.

  

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