Il blog di Vallanzasca

Renato Vallanzasca, il bandito Renato Vallanzasca, ha deciso di aprire un blog in cui racconta dalla cella la sua verità. Il signore in questione è stato condannato a quattro ergastoli e duecentosessanta anni di reclusione. Nel suo curriculum ci sono gli omicidi di due preti, quattro poliziotti, un vigile urbano, un medico e un impiegato di banca (e forse mi dimentico di qualche altra povera vittima). Sullo sfondo – si fa per dire – quattro sequestri di persona, una settantina di rapine, un paio di evasioni, risse e sommosse in carcere. Lo scorso anno sua madre ha chiesto per lui la grazia, che però è stata negata.
Uno dei motivi ispiratori di questa sua esperienza di comunicazione via internet è, come lui stesso scrive nell’editoriale d’inagurazione, prendere a bersaglio i giornalisti, anzi “ i pennivendoli” che gli hanno riversato “addosso delle belle camionate di cacca”. Cosa si aspettava? Petali di rosa sotto i piedini? Applausi sul divano di”Porta a porta”? Il milione del signor Bonaventura?
E’ davvero uno strano Paese l’Italia, basta leggere i commenti al primo post del criminale in questione.
Vallanzasca è, come si è impegnato a dimostrare in anni di scorrerie e di morte, una persona molto pericolosa. Facciamo pure lo sconto dei quattro ergastoli, ma per i restanti duecentosessanta anni possiamo pretendere di non sentirlo blaterare di giustizia e di insegnamenti di vita?

  

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