Il Papa e lo Stato

Facendo leva su un argomento non da poco, la “salvaguardia del creato”, il Papa scende (torna) in campo contro le minacce alla «vita umana» e alla «famiglia fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna». E precisa di non parlare in difesa solo dei principi cattolici, ma della gamma completa dei valori umani.
La Cassazione ha quindi qualcosa di disumano quando decide di riaprire il caso di Eluana.
Le coppie che convivono fuori dal matrimonio sono da mettere al rogo.
I gay… non ne parliamo.
Un Papa che vuole farsi Stato, laddove nemmeno lo Stato è Stato fino all’estremo, potrebbe scegliere una via più consona e dire: in questo mondo ci sono molte cose che non vanno, la mia soluzione è questa. Invece dice: in questo mondo ci sono molte cose che non vanno perché non fate come dico io.
Se persino dinanzi a un problema complesso come il precariato il Pontefice sembra pronto alle scomuniche, sarebbe utile che prima di scagliare il primo fulmine ci dicesse come migliorare la Finanziaria.
E l’Ici? Ah, di quello è meglio parlare in confessionale.

  

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