Ancora sul bacio

Ancora sul bacio tra omosessuali, tema sul quale ci scaldiamo da un paio di giorni. Stavolta vi do due elementi di cronaca, neanche troppo fresca, su cui riflettere.
Secondo il sostituto procuratore generale della Cassazione Vito D’Ambrosio, ”se si stavano solo baciando, non c’è alcun dubbio che i due omosessuali sorpresi al Colosseo non hanno commesso nessun atto osceno. Ormai da molti anni, per fortuna, la giurisprudenza è costante nel considerare il bacio in pubblico un comportamento lecito e la valutazione sulla liceità deve essere fatta indipendentemente dalle tendenze sessuali di chi si cambia questa effusione”.
“Non è ammissibile ritenere che gli stessi atteggiamenti che quotidianamente assumono in pubblico migliaia di coppie eterosessuali – ha detto D’Ambrosio – possano essere considerati ‘fuorilegge’ se si tratta di una coppia omosessuale: verrebbe violato l’articolo tre della costituzione sull’uguaglianza dei diritti”.
Ecco invece le cifre fornite dall’Istat sulle denunce per atti osceni in Italia. Lo scorso anno sono state 1.640 le persone denunciate. Il numero degli atti che – per il codice penale – offendono il “buon costume” e che si realizzano in luoghi pubblici sono stati compiuti per lo più da uomini (1514 denunce), mentre le donne accusate sono 126. I minori sono 53, 47 dei quali sono ragazzini. Per questo reato ci sono state 1.144 condanne, ma non sempre i colpevoli vengono identificati: in circa 620 casi le forze dell’ordine non sono riuscite ad identificare i responsabili. Una curiosità: sono i centri più piccoli, quelli fino a 30 mila abitanti che raggiungono il picco degli 851 atti osceni denunciati a fronte dei 349 avvenuti nelle città con più di mezzo milione di abitanti.

  

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