In miniera!

I ministri della sinistra radicale minacciano di scendere in piazza il 20 ottobre nella manifestazione nazionale contro l’accordo sul welfare. Il ministro Mastella (nella foto è quello col microfono in mano!) minaccia che se ciò accadrà sarà crisi. Veltroni minaccia di essere d’accordo con Mastella. Marini minaccia il voto anticipato. Rifondazione minaccia di agire senza minacciare più.
Nel tormentone estivo della sinistra divisa, la minaccia di fare qualcosa è la pura realizzazione di un programma di governo. Nell’accozzaglia rissosa che per convenzione è stata chiamata maggioranza, fin dalla campagna elettorale si era purtroppo capito che l’avvertimento avrebbe sommerso per importanza il provvedimento. La politica del mandare a dire contro la politica del fare: questo è lo stato delle cose.
Molti di noi, sostenitori incoscienti di Prodi e compagnetti discoli, ritengono che lo spettacolo sia noioso e minacciano di dimettersi dal ruolo di spettatori paganti.
Ricordo un urlo dalla folla, al termine di una commedia penosa, qualche anno fa: “In miniera!”. Oggi basterebbe: “A lavorare!”. Che forse suona come un’offesa.

  

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