Il mattone nello stomaco

Gli agenti immobiliari tranquillizzano: il mercato della casa ha segnato negli ultimi mesi un ulteriore aumento, ma nel prossimo semestre ci sarà il calo. Come dire: ci stanno continuando a spogliare, ma forse le mutande ce le lasciano. Ho spulciato tra i prezzi del bollettino: il top del caro-mattone si registra a Venezia dove un metro quadrato in piazza San Marco tocca i dodicimila euro; i più (s)fortunati possono invece rimediare un appartamento nel quartiere Indipendenza di Catanzaro a meno di duemila euro al metro quadrato.
Non so a voi, ma a me l’argomento prezzi mi fa incazzare e ruminare maledizioni come un vecchio rimbecillito. Il sistema è così congegnato. Tu hai vissuto felice e incosciente sino a una certa età. Un giorno decidi di comprarti una casa e non sei milionario. Se non hai l’indole del rapinatore o dello scassinatore ti iscrivi in quella categoria di disgraziati che devono far ricorso a un prestito. Ti impegni tutto quello che hai e, peggio ancora, quello che avrai. Alla fine, abiterai tra quattro mura che racchiudono i tuoi debiti e che ti frutteranno solo tasse su tasse. E ti renderai conto che il mattone vero non è quello che hai acquistato, ma quello che hai nello stomaco. Per questo dovrebbe essere fatto espresso divieto agli agenti immobiliari di pronunciarsi circa previsioni sull’andamento del mercato. Perché poi qualcuno ci crede e magari elegge Catanzaro città ideale.

  

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