Non può essere vero

C’è un tipo di persone che avvelena la nostra vita. Sono quelle che, specie negli ambienti di lavoro, smontano ogni vostra idea, intenzione. Sono i pompieri dell’entusiasmo, i custodi di una sola ragione, la loro. Di solito vi tramortiscono con una frase: “Non può essere vero”.
Potete esporre la teoria più logica, raccontare l’evento più ammaliante, loro saranno sempre lì, appollaiati sul loro trespolo da avvoltoi a ribadirvi che ciò che avete creduto interessante è una solenne cazzata.
Pensateci.
Generalmente occupano un posto superiore al vostro (nell’azienda o per censo) e si nutrono esclusivamente di questo: la facoltà di discettare su ogni argomento senza aver obbligo di argomentare. “Non può essere vero e basta”.
Non sono persone cattive. Semplicemente sono povere dentro. Leggono i quotidiani per necessità, non vanno al cinema, frequentano gente che conta, si presentano come intenditori di cibi classici, hanno tutti i volumi di Bruno Vespa, restano indifferenti alla musica, diffidano delle trasmissioni via satellite, considerano internet una parola tronca. Sono persone furbe di una furbizia mal riposta. Se non trovano una ragione per avere ragione si inventeranno una ragione per non avere torto, dall’alto del loro scranno. Lo scranno è fondamentale, se non lo avessero vivrebbero sotto una coltre di pernacchie. Siccome ce l’hanno potrebbero essere sepolti solo da post come questo. Ma – dicevamo – sono furbi e post come questo non li leggeranno mai. E se qualcuno gliene riferirà il contenuto, lo risponderanno candidamente: “Non può essere vero”.

  

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