Influenza

Fiaccato da un’influenza feroce, assisto allo scorrere di alcune immagini alla tv. Quando ho la febbre mi piace tenere il televisore acceso. E’ una questione di incoscienza, già oltre i 37 gradi mi sento (più) rimbecillito. La programmazione mattutina è quella che meglio si attaglia al mio status di malato esagerato: rubriche di cucina, di salute, di sport, di animali, tutte imbastite con una tecnica che le rende praticamente identiche. Se uno si distrae e riprende il collegamento dopo dieci minuti, non si perde niente perché non c’è un briciolo di diversità. Ieri sono passato da Giurato a Magalli attraverso Licia Colò senza distinguere un programma dall’altro. Insomma, ho mandato il cervello in vacanza. Come dimostrano queste righe.
  

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